Un’altra Italia…chiedo troppo?

Questo post, lo dedico a tutte le persone che – come il sottoscritto – sognano ancora una politica pulita e onesta, cioè UNA POLITICA.

Io voglio un’Italia che non si debba fregiare di epiteti come “razzista”, “xenofoba” e spari (con fucili a pallettoni) contro gli immigrati di Rosarno….non volendo vergognarmi di essere – ogni giorno di più – italiano….

Io voglio un’Italia in cui non si definisca un pluripregiudicato come l’ex Presidente del Consiglio, Bettino Craxi: “statista”, “grande uomo italiano”…ma non diciamo fesserie…era uno dei tanti che si divideva l’immensa torta delle tangenti, insieme ai soggetti politici dell’epoca. Chi fugge ad Hammamet, per sfuggire ad una condanna di 10 anni, è un LATITANTE, non un ESULE!

Io voglio un’Italia in cui ci siano pene certe per chi trasgredisce la legge, che non venga affidato – uno come Cesare Previti, condannato al processo Lodo Mondadori – ai servizi sociali, a spazzare per terra in una comunità di recupero.

Io voglio un’Italia in cui non si dica: <<Faremo una legge per sveltire i processi>>, per poi presentare un abominio legislativo, che li ammazza prima che siano portati a termine.

Io voglio un’Italia che si sappia ancora indignare, di fronte alla sfrontatezza della classe politica che la governa, una classe politica che risponde ad un’insegnante precaria (con due figli a carico): <<Lei deve avere più ottimismo>>…e non faccio nomi….

Io voglio un’Italia in cui le Forze dell’Ordine, possano svolgere il loro lavoro e non debbano stare ferme perchè non hanno i soldi per pagare la benzina delle macchine di servizio…

Io voglio un’Italia che non nomini Ministro degli Interni, una persona che è stata arrestata per resistenza a pubblico ufficiale, poichè ha AZZANNATO IL POLPACCIO DI UN POLIZIOTTO che stava facendo il suo dovere….e anche in questo caso, non faccio nomi….

Io voglio un’Italia che ricominci a contare di più in Europa, che non venga “spernacchiata” dagli altri stati, che non venga considerata “alla deriva”.

Io voglio un’Italia in cui un Presidente del Consiglio, non definisca un europarlamentare socialdemocratico tedesco (Martin Schulz): “kapò” solo perchè gli ha rinfacciato l’inadeguatezza del suo governo e di ministri come Bossi (il quale – ricordo – ha un gran desiderio: pulirsi il culo con il nostro tricolore)…

Io voglio un’Italia in cui un Presidente del Consiglio, non si debba difendere DAL processo ma NEL processo….e che non ci venga ad ammorbare ancora con questa storia delle “toghe rosse”….

Io voglio un’Italia che non abbia un Presidente del Consiglio che inoltrò domanda di adesione alla loggia P2 (tessera 1816, grado di “apprendista muratore”).

Io voglio un’Italia in cui i mezzi di informazione, riescano a svolgere realmente il loro compito: INFORMARE I CITTADINI. I giornali e le televisioni, non è concepibile che siano nè in mano al Presidente del Consiglio (che li detiene per buona parte), nè a logiche partitiche.

Io voglio un’Italia in cui non mi debba vergognare di avere un capo di governo, che venga definito “vendeur de soupes” (venditore di zuppe).

Io voglio un’Italia fondata sulla meritocrazia e non sulla DEMERITOCRAZIA. Questo sistema, sta facendo scappare migliaia di “giovani menti”!!

Io voglio un’Italia, che non sia classificata – secondo Reporters sans frontiers – al 40° posto per la libertà di stampa (dietro ad Ecuador, Paraguay, Cile, Benin, Sudafrica e Namibia).

Io voglio un’Italia in cui una classe politica, venga selezionata in base ai meriti acquisiti e non ai meriti giudiziari.

Io voglio un’Italia in cui una classe politica non sia selezionata anche in base a favoritismi: ex compagni di scuola, mogli, figli, parenti, etc. (vedi Guido Possa, attuale senatore del Pdl, che vendeva spazzole elettriche porta a porta insieme a Berlusconi).

Io voglio un’Italia che – in ambito energetico – non ritorni indietro (aderendo al nucleare) ma che guardi al futuro, non togliendo i fondi alle energie rinnovabili.

Io voglio un’Italia, in cui i cittadini sappiano che – per costruire una sola centrale nucleare – ci vorranno fra i 15 e i 20 anni e oltre 4 miliardi di euro.

Chiedo troppo? Forse sì….

MATTEO MARINI


About

Giornalista pubblicista, fondatore e direttore di Wild Italy. Ha collaborato con varie testate nazionali e locali, tra cui Il Fatto Quotidiano e La Notizia Giornale, ed è blogger per l’Huffington Post Italia. Nel 2011 ha vinto il Primo Premio Nazionale Emanuela Loi (agente della scorta di Paolo Borsellino, morta in Via d’Amelio) come “giovane non omologato al pensiero unico”. Studioso di Comunicazione Politica, ha lavorato in campagne elettorali, sia in veste di candidato che di consulente e dirige, da fine 2016, Res Politics - Agenzia di comunicazione politica integrata . DIRETTORE DI WILD ITALY.


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