Un altro ragazzo omosessuale aggredito ingiustamente

Martedì notte scorso, dopo una serata spensierata passata in compagnia degli amici e del compagno in un locale della Gay street di Roma, il Coming out, un ragazzo omosessuale di ventiquattro anni è stato aggredito da un gruppo di ragazzi tra i venticinque e i trent’anni dopo averlo offeso ripetutamente per la sua natura sessuale. Una volta arrivato alle scale per raggiungere via Cavour e poi la Stazione Termini, è stato accerchiato dal gruppetto, il quale ha cominciato a prenderlo a pugni. Poi, una volta finito a terra, gli hanno sferrato calci dappertutto e prima di scappare gli hanno rubato il cellulare. Si è riuscito a salvare perché nel tentativo di fuga, prima dell’aggressione aveva lanciato l’Sos chiamando il suo compagno.

Ma l’incubo non era ancora terminato: chiedendo dei fazzoletti in un bar per tamponare il sangue, gli fu negato il soccorso. Nel frattempo il ragazzo aveva perso conoscenza e il sangue continuava a colare. Poco dopo, il ragazzo è stato portato d’urgenza all’Umberto I, riportando diverse ferite, tagli contusioni al volto e rischiando di perdere un occhio. L’aggressione è avvenuta in via del Fagutale, sotto la casa dell’ex-ministro Scajola.

Degli ultimi venti casi di violenze nei confronti di omosessuali avvenuti nella capitale, secondo il presidente dell’Acigay Roma Fabrizio Marrazzo, “19 e mezzo impuniti”. Il mondo gay si appella alla commissione Giustizia per chiedere l’approvazione immediata di una legge che tuteli i diritti degli omosessuali. Gli organizzatori del prossimo Roma Gay Pride, in programma il 3 luglio, sostengono che è necessario che il Parlamento e il Governo diano “subito una risposta politica alle aggressioni nei confronti delle persone omosessuali approvando una legge contro l’omofobia”.

MARCO BEVILACQUA



'Un altro ragazzo omosessuale aggredito ingiustamente' have 1 comment

  1. 31 maggio 2010 @ 5:43 am Francesco Angeli

    che vergogna…


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