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Un gesto d’amore per contestare Ratzinger

Scritto da Francesco Angeli il 8 - November - 2010 Letto 806 volte

baciogaypapaBarcellona. La capitale della laicità. La città della Sagrada Familia. E’ qui che papa Benedetto XVI ha visto direttamente con i suoi occhi, forse per la prima volta in maniera così evidente, il prodotto della sua politica omofobica e sessista. Tre ore di messa per consacrare come “basilica minore” la Sagrada Familia e poi il “bagno di folla”. Stavolta però non c’erano solo ferventi cattolici a prostrarsi e a sbracciarsi per il pontefice tedesco. No, stavolta ad attenderlo c’erano coppie di omosessuali. Hanno contestato il Papa baciandosi. Come natura omosessuale chiede. Con un gesto d’amore. Circa 200 gay e lesbiche hanno così dimostrato una condizione sempre più “repressa” dalla Chiesa Cattolica. Poi qualche coro: “Fuera! Fuera!” (Via! Via!); “Jo no te espero” (Io non ti aspetto) e altre voci levate a contestare gli scandali della pedofilia all’interno del clero cattolico.

Tutto questo non poteva che accadere, lasciatemi dire finalmente, che a Barcellona. Nella Spagna laica di Zapatero terra di matrimoni e adozioni gay. Dove il cattolicesimo è “una delle tante religioni” nonostante sia la più diffusa. In quella Spagna che aveva inviato un milione di preservativi in Africa dopo che Ratzinger aveva affermato che l’AIDS in Africa non si combatte con questi (!). In quello stato dove i diritti si rispettano.

Sicuramente una Spagna che non è tra i paesi preferiti di Ratzinger. Perché la Chiesa Cattolica prevede come soluzione all’omosessualità niente di meno che la castità (!) e che nel 1992 ha dichiarato nel documento Alcune considerazioni concernenti la risposta a proposta di legge sulla non discriminazione delle persone omosessuali che “non vi è un diritto all’omosessualità”. Chiesa Cattolica che si è dichiarata contraria, tramite l’osservatore permanente ONU del Vaticano, alla proposta francese a nome dell’UE per depenalizzare il reato di omosessualità. E poi dicono l’Iran…poi dicono l’Arabia Saudita…ma la Città del Vaticano non si espressa diversamente…Beh…una Spagna che davvero non ha a che fare con le posizioni omofobiche della Santa Sede…

E forse una Spagna che sa essere più Cristiana della Chiesa Cattolica. Gesù mai si espresse sull’omosessualità. La Chiesa Cattolica si. Gesù non era sposato…non aveva una famiglia…la Chiesa Cattolica però mette questa in primissimo piano…ma questo è il cattolicesimo…per fortuna non la Spagna.

FRANCESCO ANGELI

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