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Un uomo sola.. al comando

Scritto da Vincenzo Pacile il 22 - May - 2010 Letto 813 volte

Continua a perdere pezzi l’ex Tg più seguito dagli italiani, quello che fino a poco tempo fa era ritenuto il programma d’informazione per antonomasia. Da quando è stato nominato direttore L’Augusto Minzolini (Direttorissimo per il Premier che lo ha adagiato personalmente sulla poltrona) le crepe nell’informazione della rete ammiraglia stanno superando di gran lunga il numero delle pezze a diposizione per tapparle.

Alcuni dei volti più noti, con nello stomaco ancora un po’di limite alla decenza, a causa delle prese di posizione contro la direzione più che piegata del Tg1 a voleri del Re, sono stati allontanati senza troppi fronzoli: Tiziana Ferrario (dal 1993 quasi sempre alla conduzione dei Tg Rai), Paolo Di Giannantonio e Piero Damosso, sono stati rimossi per “un segnale di cambiamento” e per dare un seguito, tra le altre cose, secondo lo stesso direttore, all’assunzione di 18 precari necessari al rinnovamento del Tg. In realtà, la  motivazione sta tutta nel rifiuto dei giornalisti di firmare la lettera di sostegno a Minzolini fatta circolare dopo lo scoppio dello scandalo di Trani che lo ha coinvolto. La stessa cosa era successa al caporedattore centrale al coordinamento, Massimo De Strobel, rimosso dopo 18 anni.

Ora anche il volto di punta della trasmissione, Maria Luisa Busi, ha deciso di rinunciare alla conduzione del telegiornale, con una lettera appesa sulla bacheca in Rai, che recita tra le altre cose: “Considero la linea editoriale che hai voluto (il Minzo) imprimere al giornale una sorta di dirottamento, a causa del quale il Tg1 rischia di schiantarsi contro una definitiva perdita di credibilità nei confronti dei telespettatori”. Cosa avrà risposto questa volta il direttore per giustificare l’abbandono della conduttrice?….“Per il rinnovamento del Tg, oltre alla sigla, allo studio e al nuovo sito, deve far parte anche la scelta di un nuovo volto, sotto la mia direzione sono stati assunti diciotto precari, ho mantenuto tutti i capiredattori etc etc..,”..praticamente copia e incolla della stessa scusa che ha usato per sbarazzarsi degli altri conduttori…

A tutto questo bisogna aggiungere che, a causa delle omissioni o dei fantasiosi servizi che giornalmente vengono proposti e che minacciano seriamente di far passare studio aperto per un Tg serio, i telespettatori sempre meno considerano il Tg1 come punto di riferimento per tenersi informati anche perché, le notizie, quelle vere, vengono omesse, magari sostituite da disinvolti editoriali, oppure interpretate alla Minzolini maniera, come nel caso della comparazione giornalistica tra “prescritti” e “assolti”, o l’attendibilità dei pentiti in base alle dichiarazioni più o meno accomodanti, riferite al suo grande capo.

Tutti sembrano contro il Direttorissimo: il comitato di redazione (quella rimasta), a parte i fedelissimi alla Giorgino (ex portavoce del ministro Urbani durante un precedente Governo Berlusconi .. che tiene famiglia…giova infatti ricordare che il fratello del giornalista è attualmente il sindaco di Andria in Puglia, in quota Pdl, nonché noto avvocato che guarda caso, assiste il direttore Minzolini alle udienze di Trani), ha dichiarato che: “Quello di Maria Luisa Busi è un gesto mai fatto prima da nessun altro conduttore nella testata che testimonia il suo disagio e quello che attraversa una parte della redazione sull’indirizzo che Augusto Minzolini ha fatto prendere al Tg1. Come la collega Busi siamo preoccupati per la rinuncia del Tg1 alla leadership nella qualità e nella credibilità”; il direttore della Rai Garimberti ha definito il tg1, “un telegiornale reticente che, in tutte le edizioni, dopo dieci minuti – comincia a mandare in onda servizi sugli orsetti della Siberia e sui serpenti in Australia, e lo fa per nascondere notizie ben più importanti”.

Naturalmente in concreto nonostante tutto il rumore, non succederà niente e alla fine, al timone del telegiornale di Rai Uno, resterà un uomo..sola… e pensare che c era chi criticava Riotta……

VINCENZO PACILE’

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