Una poltrona per tre: Gianni Cuperlo.

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La data è vicina. L’8 dicembre si terranno le primarie del Partito Democratico per eleggere il segretario nazionale e candidato Presidente del Consiglio con la sua Assemblea Nazionale.

Potranno votare tutti quelli che hanno compiuto il sedicesimo anno di età, anche se non iscritti al Pd. Tutte le modalità le trovate comunque sul sito ufficiale del partito , così come i candidati all’Assemblea Nazionale.

Tre sono i candidati che si sfideranno per la poltrona: Matteo Renzi, attuale sindaco di Firenze ed ex candidato alla segreteria nello scorso anno; Giovanni Cuperlo detto Gianni, deputato Pd e presidente del Centro Studi del partito; Giuseppe Civati detto Pippo, ex consigliere regionale di lungo corso in Lombardia e deputato Pd alla prima legislatura.

Le sintesi delle loro mozioni congressuali sono state rese pubbliche qualche giorno fa, ma ciò che facciamo oggi è analizzare nel dettaglio le loro vite, raccontandovi “vita, morte e miracoli” dei tre contendenti. Oggi parliamo di Cuperlo.

 

GIANNI CUPERLO

Nato a Trieste il 3 settembre 1961. Si diploma al liceo classico Francesco Petrarca nel 1980 ma già qualche anno prima era sbocciato il suo amore per la politica, con la militanza nella Federazione Giovanile Comunista Italiana (FGCI), della quale gianni-cuperloassumerà la carica di Segretario Nazionale dal 1988 fino al 1992 (quando si chiamerà Sinistra Giovanile). Cinque anni dopo il diploma, si laurea all’Università di Bologna – facoltà di Lettere e Filosofia – in Discipline delle Arti, Musica e Spettacolo (DAMS), con una tesi sulla sociologia della comunicazione.

Dirigente del Pds e responsabile della comunicazione dei DS dal 1992 al 1994. Nel 2006 è eletto deputato del Friuli-Venezia Giulia, nel 2008 nella Circoscrizione Toscana, nel 2013 nella Circoscrizione Lazio 1.

Nel 1992 Cuperlo conosce Massimo D’Alema e ha una folgorazione. Con Veltroni non aveva mai legato più di tanto, invece l’ex Presidente del Consiglio lo convince molto di più, al punto da seguirlo alla Camera come presidente della Commissione bicamerale per le riforme della seconda parte della Costituzione e aiutandolo a scrivere Un paese normale (Massimo D’Alema – Mondadori 1996), La grande occasione (Massimo D’Alema – Mondadori 1998) e molti suoi discorsi pubblici. Per un periodo si parlava di Cuperlo come il ghost writer dell’ “amico Massimo” (come lo chiamava Berlusconi in epoca di Bicamerale). Nel 2001 è responsabile della comunicazione nella segreteria nazionale dei DS e nel 2007 prenderà parte alla fondazione del Partito Democratico, per il quale ricopre l’incarico di Presidente del Centro Studi.

E’ il candidato d’apparato in risposta a Renzi, è quello che deve salvare l’integrità del partito da un politico che – secondo lui – intende far continuare il ventennio berlusconiano con altre sembianze. Difensore di questo governo delle larghe intese, è convinto che con l’uscita di scena di Berlusconi e Forza Italia ora si possa ragionare di riforme insieme ad Alfano, Giovanardi, Cicchitto, Formigoni, etc. E’ stato molto timido sul caso Cancellieri, difendendo la scelta di Letta di blindare il Ministro chiedendo un voto di fiducia su tutto il governo. Con Cuperlo si sono schierati in blocco gli attuali componenti della segreteria, i bersaniani, i dalemiani e anche una parte della corrente popolare. Tra i suoi candidati all’Assemblea Nazionale, in quel di Foggia figura D’Alema…tu guarda le coincidenze…

Il 10 maggio del 2013, intervistato da Gad Lerner, Cuperlo ufficializza la sua candidatura alla segreteria del Pd. La frase simbolo è: “Bello e democratico. Il tuo Pd per il paese di tutti”.

 

Leggi anche il profilo di Matteo Renzi e Pippo Civati.


About

Giornalista pubblicista, fondatore e direttore di Wild Italy. Ha collaborato con varie testate nazionali e locali, tra cui Il Fatto Quotidiano e La Notizia Giornale, ed è blogger per l’Huffington Post Italia. Nel 2011 ha vinto il Primo Premio Nazionale Emanuela Loi (agente della scorta di Paolo Borsellino, morta in Via d’Amelio) come “giovane non omologato al pensiero unico”. Studioso di Comunicazione Politica, ha lavorato in campagne elettorali, sia in veste di candidato che di consulente e dirige, da fine 2016, Res Politics – Agenzia di comunicazione politica integrata . DIRETTORE DI WILD ITALY.


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