Unioni Civili

Unioni Civili, ci siamo. Finalmente

A 74 giorni dall’approvazione in Senato, il DdL Cirinnà, che regola le unioni civili tra persone dello stesso sesso, approda alla Camera dei Deputati. Il 9 maggio è stata calendarizzata la discussione del testo, dopo l’approvazione del 25 febbraio al Senato.

Una data che capita a ridosso del 17 maggio, Giornata Mondiale contro l’Omofobia e che forse vuole, proprio per quella data, far fare un passo avanti all’Italia sul tema dei diritti delle persone gay, lesbiche, trans e bisex.

Privato dell’articolo 5, che riguardava la Stepchild Adoption, il DdL Cirinnà dovrebbe seguire lo stesso iter che ha contrassegnato la volata finale al Senato, attraverso la fiducia sul testo da parte del Governo.

Un disegno di legge che appare quindi immodificabile e blindato e che, se subisse anche una piccola modifica, dovrebbe ritornare al Senato per un’eventuale ulteriore approvazione. Sembra, anche per questo motivo, ormai scontato che il testo verrà confermato come fuoriuscito dal Senato.

Il percorso del DdL Cirinnà alla Camera dovrebbe avere molti meno problemi  rispetto al Senato, dove le forze di centro sinistra non raggiungevano la maggioranza numerica. Proprio per questo fu necessaria la fiducia delle forze governative, dopo il dietrofront del 5 Stelle che portò successivamente allo stralcio della Stepchild.

Alla Camera, dove il Governo Renzi conta di una maggioranza larghissima, i numeri sembrano molto meno problematici. Le forze che sostengono Renzi contano in totale 386 deputati, a cui si aggiungerebbero i 9 deputati di ALA, gruppo che al Senato votò favorevolmente al DdL Cirinnà, per un totale di 395 deputati, su una maggioranza necessaria di 316 voti favorevoli. Considerando qualche voto interno di dissenso, la strada sembra percorribile, e salvo complicazioni, dopo l’estate potremmo vedere celebrate le prime unioni civili in Italia.

L’orologio segna solo un ritardo di più di 20 anni, considerando che il primo testo sulle unioni civili fu approvato in Danimarca nel 1989, ma oggi almeno segna anche l’obiettivo di tutte e tutti che questo sia solo il primo passo verso l’uguaglianza.


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Originario di Campobasso, vive attualmente a Roma. Politologo, specializzato in Unione Europea, è cronista di Wild Italy sin dalla sua fondazione e da ottobre 2014 passa alla sezione blogger. Presidente Arcigay Roma. BLOGGER DI WILD ITALY


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