US Open

Us Open 2016, le pagelle dell’ultimo slam della stagione

Con la conclusione dello Us Open 2016, anche l’ultimo Slam dell’anno ce lo siamo lasciati alle spalle. Tra conferme e piacevoli sorprese, il torneo newyorkese ha emesso verdetti importanti e pesanti. Attraverso le nostre pagelle, andiamo a snocciolare queste due intense settimane di grande tennis “USA”.

STANIMAL E ANGIE, CHAPEAU! 

I due vincitori degli US Open si sono aggiudicati meritatamente il trofeo in terra americana. Wawrinka ha dimostrato di essere un campione e, quando in forma, in grado di poter battere chiunque su quasi tutte le superfici. Kerber ha kerbercoronato queste due settimane fantastiche con il raggiungimento della prima posizione nella classifica WTA, ai danni di Serena Williams, e il secondo Slam della carriera, dopo l’Australian Open messo in bacheca a gennaio.

Lo svizzero ha tenuto alta la bandiera elvetica e ha sopperito all’assenza del compagno-rivale Roger Federer; il dato clamoroso delle 11 finali consecutive vinte dal 2013 ad oggi non basta per spiegare l’exploit di Stan. Wawrinka è stato in grado di elevare il livello del suo tennis partita dopo partita, fino ad eliminare in fila Del Potro, Nishikori e Djokovic. Basterebbero la pulizia e la classe del suo rovescio per issarlo di diritto nell’olimpo del tennis; lui non si accontenta e porta a casa il terzo slam diverso in 3 anni, dopo l’Australian Open del 2014 e il Roland Garros 2015. Per Wimbledon 2017 sono tutti avvisati! – VOTO 10

Poco bella da vedere, ma di un’efficacia spaventosa: questo l’identikit della nuova numero 1 delle classifiche WTA, Angelique Kerber. Una dopo l’altra, ha eliminato tutte le avversarie che si è trovata davanti, cedendo solo un set in tutto il torneo, in finale. Tra vincenti affossati in rete e doppi falli delle altre, la tedesca si è dimostrata la giocatrice più solida del circuito femminile. Aspettando gli ultimi tornei della stagione e le WTA Finals, Kerber si è resa protagonista di un’annata da incorniciare, arricchita anche dall’argento olimpico. Steffi Graf ha trovato una degna erede. – VOTO 10

pliskovaPLISKOVA, CHE SORPRESA!

La bella tennista ceca ha rappresentato sicuramente la sorpresa maggiore degli US Open 2016. Il suo gioco di pura potenza ben si adattava ad una superficie rapida come il cemento di Flushing Meadows, e lei è stata brava ad approfittarne, complice un circuito femminile sempre più scadente e soggetto a continui colpi di scena. Lo scalpo delle sorelle Williams a casa loro è stato un vero e proprio capolavoro tennistico. Per la prima volta ha superato un terzo turno negli Slam, spingendosi ben oltre. Se trovasse un minimo di continuità nel suo tennis, potrebbe dire la sua ad alti livelli per gli anni che verranno. – VOTO 9

DJOKOVIC E SERENA, UN DESTINO COMUNE.

I fasti a cui i due dominatori assoluti degli ultimi anni ci avevano abituato, sembrano essere terminati. Nole, dopo la vittoria dell’ultimo Slam che ancora mancava nella sua bacheca (Roland Garros), ha staccato la spina, fallendo tutti gli appuntamenti importanti. Il percorso agevole che lo ha portato fino alla finale, tra ritiri e avversari abbordabili, sembrava poterlo avvantaggiare in maniera decisiva contro Wawrinka, ma, complice una condizione fisica non eccellente e un tennis piuttosto falloso per i suoi gusti, ha perso l’opportunità di vincere lo Slam numero 13 della carriera. Da Wimbeldon agli US Open, passando per Rio, abbiamo riscoperto un Djokovic più umano, per la felicità di tutto il circuito. – VOTO 7djokovic

Serena Williams, dal canto suo – a mio modo di vedere – ancora paga le conseguenze della sconfitta contro la Vinci allo Us Open 2015. La possibilità sfumata di fare il Grande Slam proprio a casa sua, l’ha destabilizzata psicologicamente, e la crescita esponenziale della Kerber ha fatto il resto. Dopo 186 settimane di dittatura incontrastata, ha dovuto cedere la prima posizione della classifica; la costanza degli ultimi due anni l’ha portata almeno in semifinale in tutti gli Slam disputati, ma lo stesso Us Open 2016 ci ha dimostrato la sua vulnerabilità. Serena non è più imbattibile, e le sue avversarie ormai lo hanno capito. – VOTO 7

DEL POTRO E WOZNIACKI: BENTORNATI.

Bentornati ragazzi, il movimento tennistico internazionale ha bisogno di voi. L’argentino di Tandil ha confermato di essere ormai rientrato nel tennis che conta; dopo l’argento olimpico, si è spinto fino ai quarti sul cemento americano, che lo ha portato alla gloria nel lontano 2009. I delpotrocronici infortuni che lo hanno tormentato in questi anni sono oramai alle spalle; adesso il gigante argentino spera di ritrovare le posizioni in classifica che più gli si addicono per poter affrontare tabelloni meno complicati e dispendiosi. D’altronde, come si può non fare il tifo per uno così? Le lacrime prima dell’ultimo game contro Wawrinka sono uno spot per il tennis e per lo sport in generale. – VOTO 8

La bionda danese ha ritrovato finalmente il suo gioco, costruito su una grande condizione atletica e colpi precisi da fondocampo. Quando arriva a New York sente aria di casa e si trasforma completamente (finale nel 2009 e 2014), e anche quest’anno l’ha dimostrato. Solo la solidità della Kerber le ha impedito di portare avanti la sua favola; per il bene del tennis femminile, si spera che quello di Wozniacki non sia stato solo un fuoco di paglia, e che possa tornare ai livelli che le competono. – VOTO 8

E GLI ALTRI?

Tra gli altri, bisogna citare piacevolmente al maschile le prove dei francesi Monfils (voto 8), arrivato fino alla semifinale, e il giovane Pouille (voto 7), giustiziere di Rafael Nadal (voto 6). Andy Murray (voto 5), dopo le vittorie a Wimbledon e Rio, era forse il più accreditato alla vittoria, e la sua eliminazione ai quarti contro Nishikori ha fatto scalpore.murray

Nel circuito femminile, al netto della discontinuità cronica di tutte coloro che non facciano di cognome Williams o Kerber, bisogna evidenziare positivamente l’avventura newyorkese della giovane classe 1997 Ana Konjuh (voto 8), ex numero 1 juniores, arrivata fino ai quarti di finale; di contro, poniamo un punto interrogativo sul momento negativo di Garbine Muguruza (voto 4), che dopo aver accarezzato il cielo con un dito con la vittoria a Parigi, è caduta in un buco nero da cui non riesce a uscire, culminato con le brutte prove di Wimbledon e l’uscita allo Us Open al secondo turno.

L’annata degli Slam 2016 si chiude qui, con lo spettacolo di Flushing Meadows; non resta che aspettare il 2017 per le nuove sfide, con gli Australian Open che, come sempre, apriranno la stagione a fine gennaio.

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About

Diplomato al liceo scientifico statale Louis Pasteur, studia Scienze della Comunicazione presso l'Università di Roma Tre. Amante dello sport in generale, in particolar modo del calcio e del tennis. COLLABORATORE SEZIONE SPORT


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