Va tutto bene

L’autore di quest’articolo ha preferito rimanere anonimo. Rispettiamo la sua scelta. L’articolo verrà postato dal Direttore.

Forse ho visto troppi film, forse ne ho visti troppi pochi. sarà che non riesco ad apprezzare un assolo di chitarra, una nota del pianoforte, i libri di Umberto Eco o i quadri di Monet. Forse è perché sono una persona “di serie b” , e noi persone “di serie b” , amiamo solo l’arte “di serie b”.

Il mio mondo appartiene al fumetto orientale, ai libri di Jonh Fante e Dostojevsky, ai film di Kubrick, alla musica rap, al writing (conosciuto anche come graffitismo, impropriamente) e tanto altro ancora.

Lascio gli altri a parlare di mostre, festival, concorsi, premi e ricorrenze varie. Io non ho mai invidiato la penna di De andrè, ma ho pianto sopra i testi di Militant A. Non mi sono mai emozionato nell’ascoltare “Welcome to the Jungle” dei Guns n’Roses, ma ho sentito il cuore battere forte mentre guardavo il video di “One Mic” di Nas.

Non mi sono mai interessato realmente di politica, non sono mai andato oltre i suoi luoghi comuni. Non ho mai sentito il bisogno di dovermi sentire rappresentato da qualcuno, le bandiere le lascio a chi non ha la facoltà di ragionare con la propria testa, e gli ideali a chi ha bisogno di sentirsi consolato in quanto oppresso.

Io ho cercato le risposte altrove: lungo le strade sporche e stanche della città che mi ha visto nascere e crescere, negli sguardi dei passeggeri della metropolitana, tra la collezione di libri e videocassette di mio padre e per ultimo, ma non di importanza, nella fiducia riposta nei miei fratelli. Li chiamo fratelli, non amici.

Non è il sangue che ci lega, ma la consapevolezza di essere uniti per qualcosa di grande. Qualcosa di così grande che non si può misurare in soldi, non conta quanto sia pieno il portafoglio, non è il denaro che ci tiene insieme e prego dio che un giorno non sia questo a dividerci.

Io non mi sono mai sentito superiore a nessuno, non ho mai avuto la presunzione di ritenermi il primo. eppure non sono abbastanza umile da considerarmi l’ultimo. Io resto fuori da un ipotetica classifica che vuole programmare l’uomo, che lo costringe all infelicità, ad una continua ricerca personale proiettata verso la speranza che domani deve essere per forza meglio di oggi.
Perché va tutto bene? perché non c’è niente che dovrebbe andare storto.

“LA PENNA IGNORANTE”

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5 Responses to “Va tutto bene”

  1. avatar clark kent scrive:

    ciao ragazzi bello questo post!!
    ho avuto la segnalazione del vostro blog da blognews.. vi inserisco subito nel mio blogroll.
    a presto
    clark :)

  2. avatar lapennaignorante scrive:

    ciao clark kent, anche se in ritardo, grazie dei complimenti. è la prima volta che scrivo qualcosa, e anche se i risultati sono abbastanza scarsi, tutto sommato sono soddisfatto

  3. avatar Kathe scrive:

    Complimenti.
    Continua così.
    Mi hai fatto venire gli occhi lucidi.

  4. avatar PINO scrive:

    Risulta estremamente evidente che tu vivi,grazie credo alla tua famiglia,senza nessun impegno sociale in particolare non devi lavorare per vivere. Quando ciò accadrà allora scoprirai la necessità della “solidarietà” degli altri che vivono la tua esperienza di vita; scoprirai di doverti in qualche modo attrezzarti per vincere lo strapotere del sistema ed il potere disgregante dello stesso.
    Vorrei dirti che sei fregato ma voglio,perchè convinto,convincerti della necessità di guardare alla vita ed al mondo in prospettiva e questo in buona sostanza vuol dire preparati ad una lunga e dura battaglia, a meno che i soldi che adesso dici che non sono importanti non possano venirti da fonti esterne.
    Vorrei continuare ma credo non sia il caso.
    Ciao

  5. avatar lapennaignorante scrive:

    inanzitutto ti ringrazio per aver risposto pino, davvero. guarda, pensavo si fosse capito, ma io devo compiere la maggiore età quest’anno, quindi non ho l’età per lavorare. sinceramente non riesco a capire cosa cerchi di dirmi, se hai voglia e tempo cerca di essere più specifico, io sono qua per questo

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