Verdini, l’uomo dei milioni

Ve lo ricordate Denis Verdini? Lui è quello del milione di persone in Piazza San Giovanni durante la manifestazione del Pdl (cioè di Berlusconi) di qualche settimana fa. Li aveva contati personalmente e li conosceva tutti, comprese le famiglie, i figli ma soprattutto sorelle e cugine. Ora apro Google News e apprendo, con poca sorpresa ma molto disprezzo, che il nostro eroe è indagato per corruzione. Niente di nuovo dal fronte, solamente la conferma della malattia strutturale del sistema, della presenza di quel tarlo e di quelle termiti nel modus operandi della politica che fa della corruzione quasi un dovere.

Finalmente è uscito fuori che il nostro Denis, uno dei coordinatori del Pdl, è oggetto delle indagini della procura di Roma per corruzione nell’ambito dell’inchiesta riguardante un presunto comitato d’affari che si sarebbe occupato, in maniera illecita, di appalti pubblici, in particolare dei progetti sull’eolico in Sardegna.
Ma dico io: ma li vogliamo lasciar perdere questi poveri sardi? Hanno già avuto abbastanza grame con Bertolaso e con i suoi fantasmagorici G8 alla Maddalena (dove lo stesso Bertolaso non può tornare se non con barba e baffi finti), sarebbe quindi il caso di concentrarsi su altre regioni. Che ne so…possiamo continuare a speculare sull’Abruzzo, possiamo mangiare soldi a palate sulla sanità del Lazio, se volessimo ci potremmo fare grosse scorpacciate di euro coi rifiuti in Campania. Tranquilli, nell’elenco ci sono solo regioni del Sud. Al Nord ci pensa la premiata ditta Bossi & figlio.

Per la precisione, nel caso di Denis (nome da divo del surf californiano), si tratta di un giro di assegni di ‘dubbia provenienza’ per il quale i pm Ilaria Calò e Rodolfo Sabelli, nonchè il procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo, hanno iscritto nel registro degli indagati anche il costruttore Arcangelo Martino, Pinello Cossu (consigliere provinciale di Iglesias), Ignazio Farris (consigliere dell’Arpa di Sanremo) e un giudice tributario, Pasquale Lombardo. Ad essere presa di mira nelle indagini è anche la sede del Credito Cooperativo Fiorentino, del quale Verdini è presidente. Chissà se, spulciando tra le carte e i file, non si trovi qualcosa in più. Tra l’altro il paladino dei manifestanti risultava già indagato a Firenze in una inchiesta per l’assegnazione degli appalti per le Grandi Opere.

Insomma, il buon Denis, dopo aver stretto la mano a un milione di persone a Piazza San Giovanni (ma che dico? Erano di più!) sembra mostrarsi più avvezzo a giocherellare con altri ‘milioni’.
Quelli sì che è gratificante stringerli tra le mani.
Dicevo prima del tarlo, della termite, del virus strutturale del sistema. In Italia abbiamo una mentalità contorta, la corruzione è cosa buona e giusta. E’ veramente cosa buona e giusta rendere favori in cambio di denaro sonante e assegni con cifre a sei zeri? In Italia è più che giusto. E’ ovvio!!!

Ma non è tutto da vedersi negativamente. Il Bonaventura della politica potrà consolarsi sapendo che ad indagare sono i pm della Procura di Roma.
Pensate se la cosa fosse venuta in mente a quei comunisti castristi della Procura di Milano. Eresia!!
Meno male che c’è la divina provvidenza!

MARCO PESINO



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