Verità Abruzzesi: la storia di Nuvola, il Clown dell'Aquila

Verità Abruzzesi: la storia di Nuvola, il Clown dell’Aquila

Magari nessuno ha il coraggio di raccontare queste storie. Sarebbe bello se su internet girasse anche un pò di controinformazione.
Nuvola

Aprile 2009
Buongiorno a tutti voi lettori, mi presento, mi chiamo Nuvola ed ho preso parte a due missioni clown all’Aquila, desidererei raccontarvi fuori dai denti ciò che magari nessun’altro vi racconta, buona lettura.

Vi racconto due o tre piccole storie che rendono bene l’idea dell’atteggiamento politico, l’ultimo giorno che ho lavorato a Piànola (un piccolo campo proprio sotto il Gran Sasso) è venuto in visita Berlusconi, appena siamo arrivati al mattino il campo era blindato, pieno di polizia e forze dell’ordine ma fino a qui tutto normale, alcune persone anziane e meno che vivono in quel campo la mattina vanno con la macchina a dare da mangiare agli animali rimasti nelle stalle tipo mucche, maiali, galline etc. e poi tornano prima di pranzo, quella mattina quando sono tornate hanno trovato il campo sbarrato, divieto di accesso alle macchine e un chilometro a piedi perché veniva Berlusconi (tanto il terremoto non gli bastava), poi appena si entrava nel campo avevano messo tre o quattro pancali di frutta e verdura (mele, patate, arance) in bella mostra, vi assicuro che l’unica cosa che non manca mai è il cibo e che normalmente sta nelle tende magazzino ma siccome veniva lui….tutto fuori per le telecamere e poi appena riparte tutto dentro i magazzini di nuovo, m’è parso di essere dentro uno dei filmati dell’istituto luce quando si vede Mussolini a giro per il paese o quando andava a mietere il grano.

Inoltre la grande idea di Silviuccio è stata quella di arrivare all’ora di pranzo (quando il pranzo era già stato consegnato alla metà degli abitanti del campo) e di fare la conferenza stampa nella tenda refettorio passando vicino alle file per il pasto per cui chi lo aveva avuto bene e gli altri……interruzione della distribuzione per una mezz’ora (tanto non hanno da fare altro tutto il giorno). Fatta la conferenza ha preso in braccio una bimba, salutato un clown e poi è ripartito….che bello eh?

Per non parlare degli aiuti umanitari, potremmo farci un bestiario, sono arrivate scarpe nuove col tacco del 12 (ideali per una campo di tende con la ghiaia a terra e il fango), è arrivato un pancale di scatolette senza etichetta né data di scadenza per cui faranno il toto-scatoletta, apri e non sai che ti tocca e poi annusi sperando che non sia andato a male, l’arma dei carabinieri ha mandato come aiuto ai terremotati quattro scatoloni di mouse (senza computer beninteso) per cui adesso volendo ognuno ha un mouse, basta che compri un gatto ed è a posto per il cibo (e poi si lamentano delle barzellette), sono arrivate sponde copriletto per gli anziani allettati (solo che là non ci sono più i letti ma le brande e le sponde ovviamente non ci stanno).

Ovviamente le telecamere riprendono solo quello che vogliono e assistiamo a scene orribili come giornalisti che dicono :”Ci serve una mamma con bambino per l’intervista chi c’è?” nessuno risponde e allora aggiungono indicando due persone a caso :”Tu fai la mamma, tu il bambino” oppure dialoghi tra giornalisti e terremotati tipo:”Scusi può rimettersi la maglietta di ieri che dobbiamo rifare la scena perché non è venuta bene?” oppure tu sei vestito da clown che passeggi dopo una giornata di lavoro e senti alle tue spalle un rumore, ti giri e c’è una fotografa che ti sta fotografando….così……inutilmente e allora da bravo clown (che risponde sempre in maniera comica e mai offensiva pur dicendo tutto ciò che pensa) gli urlo:”vuole che mi sdraio su quel mucchio di macerie? Secondo me clown e macerie sono una bella foto” lei se ne va col capo basso.

Sinceramente pensavo di trovare una brutta situazione poiché mi avevano detto che da Aprile era cambiato poco e che le persone stavano via via perdendo la fiducia di avere delle casette in legno per i primi di Settembre quando là inizierà a fare freddo e così ho preparato la mia borsa e attrezzatura clown pensando proprio a questo e a cosa poter fare per loro.

Questa volta, visto che l’altra avevo patito un freddo cane, mi sono organizzato meglio, ho comprato un materassino visto che l’altra volta abbiamo dormito per terra, ho messo la felpa nello zaino, un paio di cambi “civili” e tre da clown visto che là si sta molto più vestiti da clown.

Appena arrivato in Abruzzo al campo di Coppìto mi hanno assegnato la responsabilità per 5 giorni del campo di Piànola visto che già avevo lavorato là e mi hanno messo in coppia con Prillo (una dottoressa clown di ridere per vivere che arrivava da Bologna), rispetto all’altra volta la situazione era diversa, innanzitutto abbiamo completamente sospeso il servizio clown nel campo di piazza d’armi all’Aquila per varie situazioni che non sto a raccontarvi, vi basti sapere che è tutto merito delle famose litigate tra associazioni clown, l’associazione di Tudisco ha tolto il camper appoggio in quel campo e la nostra presenza è così andata persa. Serviamo però ancora 4 campi ossia Piànola, Coppìto alto, Coppìto basso e Palombaia di Sassa. Con Prillo ci siamo subito trovati in ottima sintonia, tra l’altro adesso i clown vengono accreditati in un campo e possono lavorare solo là per cui non giriamo più come prima, da una parte serviamo magari meno campi ma con questa modalità nuova praticamente viviamo nel campo quasi tutta la giornata e stabiliamo veramente legami molto forti e belli con tutte le persone presenti per cui secondo me è quasi meglio.

Ci hanno assegnato una tenda da otto solo per noi due con aria condizionata e riscaldamento come tutte le altre tende e stavolta c’erano perfino le brande per cui la situazione è molto più vivibile e meno stancante visto che almeno la notte adesso riposiamo bene. Il giorno fa un caldo infernale ed il campo è sotto al sole totale dalle 09 del mattino alle 18 la sera ma meglio il sole della pioggia.

Le persone francamente sono arrabbiate e preoccupate ma a noi clown vogliono bene e si aprono molto, grazie anche al lavoro degli altri clown che ci sono stati prima di noi, ci permettono di entrare nelle tende e ci offrono continuamente da bere, da mangiare, il caffè e mille altre cose.

Non vi posso raccontare tutte le persone poiché ci vorrebbe troppo ma vi assicuro che sono state tutte belle esperienze e in qualche caso abbiamo anche risolto cose importanti.
In questo turno poi avevamo quattro scout straordinari e due psicologhe dell’esercito stupende e abbiamo lavorato come un unico team, con unità di intenti e di lavoro, veramente una esperienza importante.

La cosa che mi ha subito colpito è che le persone si ricordavano perfettamente di me e che gli avevo promesso che sarei tornato e apprezzano veramente molto che abbia mantenuto la promessa (che ho ovviamente rinnovato anche stavolta), il fatto di dirgli che ritorniamo e farlo davvero smuove in loro fiducia nei nostri confronti e aiuta il lavoro che svolgiamo. Stavolta la cosa più difficile è stata dover tornare a casa e non lavorare, vi giuro che sarei rimasto volentieri e spero anche presto di poter rivedere tutti.

Adesso il nostro lavoro è molto cambiato infatti noi clown cerchiamo di far rientrare le persone nelle case che sono agibili poiché loro non si fidano, hanno paura e non vogliono dormirci, tra qualche giorno rientreranno nelle tende tutte le persone che erano sulla costa negli alberghi e qualcuno sarà forzato al rientro, sarebbe molto bello poterli aiutare in questo.

La situazione delle casette in legno è orribile poiché lo stato ancora non fa niente e loro se le stanno costruendo a spese loro, una casetta di legno costa 40.000 euro, un container 6.500 euro e chi non ha soldi si attacca per adesso, quando arriverà settembre ci saranno tante persone a tremare nelle tende e con loro anche gli anziani e anche quelli allettati, inoltre a 100 metri da Coppìto faranno il G8 e tante case là sono agibili, le persone stranamente vorrebbero rientrare ma siccome è zona rossa per sicurezza stanno ritardando la cosa e potranno rientrare solo a G8 finito, non dicono questo ovviamente, dicono dobbiamo ancora fare verifiche ma se una casa è agibile ormai lo rimane per cui l’unica spiegazione è quella del G8, tutti lo sanno ma nessuno lo dice ufficialmente (tra l’altro hanno fatto una specie di legge per cui durante il G8 saranno tolti dai campi il vino, il caffè e la cioccolata per i bimbi poiché dicono che queste sostanze eccitano le persone e poi per non eccitarle troppo stanno costruendo un albergo per ospitare il G8 perché loro non possono stare nelle tende, fanno un albergo che costa miliardi, paghiamo le spese del G8 organizzato prima e oramai cambiato e loro si devono comprare i container e le casette di legno, bello vero?)
Adesso saluto tutti voi e spero presto di aggiornarvi di nuovo sulla situazione Abruzzese.

Ciao a tutti.

Nuvola

Giugno 2009

Carissimi clown e non buongiorno a tutti voi, sono tornato sabato sera dalla mia seconda missione clown in Abruzzo e vi mando queste righe per raccontarvi come è andata. Anche questa volta quando ho deciso di partire mi sono venuti mille dubbi, come sarà la situazione rispetto all’altra volta? Come troverò le persone?

Nuvola


About

Giornalista pubblicista, fondatore e direttore di Wild Italy. Ha collaborato con varie testate nazionali e locali, tra cui Il Fatto Quotidiano e La Notizia Giornale, ed è blogger per l’Huffington Post Italia. Nel 2011 ha vinto il Primo Premio Nazionale Emanuela Loi (agente della scorta di Paolo Borsellino, morta in Via d’Amelio) come “giovane non omologato al pensiero unico”. Studioso di Comunicazione Politica, ha lavorato in campagne elettorali, sia in veste di candidato che di consulente e dirige, da fine 2016, Res Politics - Agenzia di comunicazione politica integrata . DIRETTORE DI WILD ITALY.


'Verità Abruzzesi: la storia di Nuvola, il Clown dell’Aquila' has no comments

Be the first to comment this post!

Would you like to share your thoughts?

Your email address will not be published.

Shares