VHS

Fine del mondo VHS: chiude l’ultima fabbrica di videoregistratori

Chiude la Funai Electric, l’ultima fabbrica giapponese di produzione di videoregistratori VCR, Video Cassette Recorder. L’azienda ha annunciato che ad agosto saranno ultimate le vendite, Printponendo fine così al mondo VHS.  

Un altro componente della vita quotidiana del nostro passato ci abbandona. Che fossero diventate oramai un prodotto obsoleto era chiaro a tutti ed era inevitabile che avrebbero fatto questa fine. Con l’introduzione dei DVD prima e dei Blu-ray disc successivamente, il mondo VHS ha subito un calo alle vendite che non avrebbe potuto portare ad altro che questo. Però questa notizia diffonde una sorta di malumore, è un pezzo della gioventù di molti che se ne va, un modo per lasciarsi andare alla supremazia della tecnologia. Non è il primo né l’ultimo prodotto che viene soppresso e cancellato dalla tecnologia, ma le VHS portano con sé un livello di affettività e di ricordi che non consentono una semplice scomparsa nel nulla senza almeno un po’ di rammarico.

SUPREMAZIA QUALITATIVA

Il problema principale delle VHS è che, a differenza di altri prodotti del passato – il cui utilizzo anche se superati dalla tecnologia è continuato (vedi il ritorno in grande spolvero del mercato dei vinili) – non sono in grado di offrire un prodotto che può essere quantomeno paragonato. Le VHS si trovano di fronte ad un ostacolo insormontabile: la qualità delle immagini.

Perché continuare a vedere un film in videocassetta, magari a scatti e con una gamma di colori rovinata dal tempo, quando posso vedermelo in comodità e in alta definizione sul mio lettore blu-ray disc o, meglio ancora, cercandolo nel catalogo di Netflix?

vhs2LA STORIA DELLE VIDEOCASSETTE: BETAMAX vs VHS

Betamax fu il primo sistema di videoregistrazione magnetica, ideato dalla Sony e destinato al mercato dei consumatori. Tuttavia con l’avvento delle VHS della JVC, quest’ultime sovrastarono il prodotto Sony per una serie di fattori, come la durata maggiore e i costi meno elevati.

Oltre a questi fattori, ulteriori scelte influirono sul successo delle VHS, come la concessione da parte della JVC dei diritti di sfruttamento delle VHS ad altre aziende ed ultima ma allo stesso tempo fondamentale e bizzarra, la scelta del mondo pornografico di fare affidamento a quest’ultime per distribuire i propri film.

DA PRODOTTO DI PUNTA A SOPRAMMOBILE

Durante gli scorsi decenni, le VHS erano il prodotto di punta per quanto riguarda la visione di film e la registrazione di propri filmati. Un oggetto semplice, comune e non troppo costoso che si è diffuso con facilità in tutto il mondo.

La scelta della Funai Electric di tirarsi fuori dal mercato, deriva da dettagli non più trascurabili, come la poca clientela e la difficile reperibilità dei pezzi, che anche se accompagnati da una vendita di 750000 articoli lo scorso anno, rendono lo sforzo troppo grande rispetto ai vantaggi.Disney-VHS-Tape-Collection-vhs-35547591-1599-1066

Chi ne gioverà sicuramente è il mercato del collezionismo, con molteplici collezionisti pronti a mettere nelle proprie vetrine un VCR per il solo gusto di dire di averne ancora uno.

Ma allora possiamo liberarci di quella schiera di VHS che riempiono i nostri mobili o le manterremo sempre li ad accumulare polvere?

I mezzi a disposizione ci sono, come ad esempio il gran numero di convertitori di videocassette in altri formati, che da anni ci vengono pubblicizzati su internet e in televisione. La realtà probabilmente è però che ci piace averle li, magari senza mai rivederle in futuro, con i loro colori sgargianti e le custodie grandi al punto da riuscire a leggere il nome del film anche da lontano.

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About

Studente di Scienze della Comunicazione presso l'università Roma Tre. Appassionato di musica sin da piccolo, si distingue dai suoi coetanei per l'ascolto di generi musicali che vanno dall'Hard Rock al Progressive Rock, prediligendo la cultura musicale anni '70 e '80. Videomaker nel tempo libero e appena avviato alla carriera giornalistica, collabora con il canale YouTube di informazione sociale “Roma Breaking Videos” insieme ad altri studenti dell'università. COLLABORATORE SEZIONE MUSICA


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