Villa d’Este & Aston Martin: la strana coppia

Il concorso d’eleganza per auto d’epoca è in piedi da parecchi anni, ma solo dal 2002 è stata introdotta la categoria Concept Car… Aston ci ha messo lo zampino

aston-martin-takes-radical-dbx-concept-to-villa-deste-dbx-concept_04Era il 1° Settembre 1929, il primo anno in cui fu celebrato il concorso d’eleganza Villa d’Este. Era un’epoca in cui le categorie di automobili non esistevano, e il mezzo di trasporto su gomma era riservato agli aristocratici. Oggi continua questa tradizione in cui in primavera inoltrata, ogni anno, il pubblico può ammirare qualcosa come 50 modelli d’epoca, costruiti da tra il 1920 e il decennio degli anni ’80.

LE REGOLE.

Sulle rive del lago di Como, un team di esperti guidato dal presidente Lorenzo Ramaciotti, si riunisce per assegnare il premio “Best of Show”. Oltre al più importante tra i premi, esistono anche la Coppa d’Oro, decretata dagli applausi del pubblico, e tante altre categorie tra cui quella riservata ai prototipi.

BRITISH CONCEPT CAR.

Premiare una categoria per i prototipi, vuol dire concedere l’opportunità alla Case automobilistiche di presentare al pubblico le attuali idee, proiettate al futuro. Questo è il ruolo dei concept car: un esercizio di stile in cui spavalderia e reale ricerca scientifica si miscelano in modelli poco pratici ma molto ispiranti. Per il week end italiano, Aston Martin ha portato con sé un vero e proprio prototipo: DBX.

DB…X

David Brown è l’imprenditore britannico nel campo dei trasporti che fu proprietario della Casa automobilistica Aston Martin dal 1949. Da quel giorno iniziò l’era dei modelli DB che esordirono con la 2. La carrellata è lunga: DB2, DB3, DB4, DB5, DB6, DB7, DB9, DBS. Ed eccoci qua, alla DBX. Questo modello, in realtà è stato già presentato al Salone internazionale di Ginevra, ma la sua impronta rivoluzionaria, è aston-martin-takes-radical-dbx-concept-to-villa-deste-dbx-concept_02stata riproposta anche in Italia. L’intento di questa vettura è quello di rivedere il concetto di viaggio a bordo di una GT di lusso. L’impostazione dell’auto prevede che siano ospitabili comodamente quattro adulti, senza per questo “danneggiare” la linea estetica della vettura. Abitabilità interna e design sportivo esterno si coniugano con l’altra faccia di questo prototipo: l’artigianato. A bordo, la DBX presenta materiali lavorati a mano tra cui l’alluminio, che rendono il lusso di questa vettura, ad un livello mai visto prima. La colorazione, poi, è denominata Black Pearl, e anche questo dettaglio lascia intendere la futura essenza di questa Aston.

In un concorso di auto d’epoca vengono presentati prototipi futuristici, e il minimo comune denominatore è l’eleganza.

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About

Appassionato di motori sin dall’infanzia, comincia il suo percorso professionale di giornalista auto e motociclistico dal compimento dei diciotto anni, subito dopo aver preso la patente di guida. Anche negli studi ha confermato la sua vena motoristica laureandosi nel 2012 in Scienze e tecnologie della comunicazione con una tesi riguardante la Fiat 500 come prodotto culturale e nel 2015 in Editoria multimediale e nuove professioni dell’informazione analizzando il Tg2 Motori in un progetto con la cattedra di formati e stili del giornalismo radio televisivo. Di pari passo con la frequentazione dell’Università la Sapienza di Roma, ha collaborato e collabora in qualità di redattore e tester con numerose riviste di settore; tra le più importati: Car Magazine e Special Cafe. Da aprile 2014 cura una galleria fotografica su Instagram Special_Racer. Dal 14 aprile 2010 è iscritto all’albo dei giornalisti pubblicisti del Lazio. RESPONSABILE SEZIONE RUOTIAMO (MOTORI).


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