Vogliamo i parrucchieri eletti dal popolo

Secondo i nostri governanti, in un paese giusto e democratico i giudici dovrebbero essere eletti dal popolo.

Dimenticano però due paroline, e cioè, in un paese “di ladri” bisogna scegliersi i giudici, dove il problema principe è quello di difendersi nelle aule di tribunali. In un paese normale, alle persone oneste non dovrebbero interessare i gusti dei giudici, cosa mangiano, in quale barbiere vanno e chi votano. E’ normale che i giudici, come tutte le categorie sociali, abbiano il proprio orientamento politico; non risulta, che i giudici della procura di Roma per esempio, siano “rossi”, però nessuno ce l’ha con loro…l’importante è che giudichino applicando la Legge e seguano la Costituzione Italiana.

Quel genio di Gasparri prossimamente potrebbe chiedere l’elezione diretta degli arbitri di calcio, da parte degli ultras, infatti, anche loro sono giudici insindacabili degli incontri domenicali, e ognuno di loro, sicuramente, ha la propria squadra del cuore…facciamoli scegliere ai tifosi.. chissà che ne pensa Maurizio ….

Si parla di elezione diretta dei giudici e al massimo del Presidente della Repubblica (che per puro caso sono quelli che a volte non sono così allineati al “programma”); mai nessuno accenna minimamente di elezione diretta, che so io, dei politici che ci governano e che decidono realmente i nostri destini…

Facciamo in modo di eleggere i nostri rappresentanti direttamente, chiediamo al candidato premier di fare una indicativa lista di ministri prima delle elezioni per vedere se al popolo sovrano vanno bene..

Ma va là!…chi si sognerebbe mai di mettere una x sulla cartella elettorale con su la faccia di Gasparri, Bonaiuti, Cicchitto, Fassino (e consorte) Gentiloni, Fioroni o Capezzone; chi voterebbe un governo dove si minaccia di dare ministeri alla Carfagna ad Alfano o a Bondi?

Per invogliare il popolo sovrano a votarli, in realtà, in molti casi si potrebbe sostituire la parola “ics” con la parola “croce”: ”Alle prossime elezioni, mettiamo una croce su Gasparri”…cavolo sarebbe un plebiscito!!!.

In un paese democratico e libero, vorrei potermi scegliere direttamente chi decide quante tasse devo pagare e come vengono spesi miei soldi; per difendermi dalle toghe, gialle o rosse che siano, basterebbe, come ci insegna un illustre collega del nostro Premier, “non rubare” “non desiderare la donna d’altri” e “non desiderare la roba d’altri” per dirne qualcuna.

VINCENZO PACILE’



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