We Are Your Friends: Zac Efron dj per l’opera prima di Max Joseph

Esce domani (17 settembre) in Italia la nuova pellicola della stella nascente Zac Efron (“Cattivi vicini“, “Quel momento imbarazzante“), con alla regia l’esordiente Max Jospeh; si tratta di We Are Your Friends, un dramma “musicale” che vede come protagonista Efron nei panni di un giovane dj precario nella Los Angeles odierna. Il film, distribuito nel nostro paese dalla Notorius Pictures, è basato sulla sceneggiatura scritta a quattro mani dallo stesso regista e da Zac-Efron-da-domani-al-cinema-con-We-Are-Your-FriendsMeaghan Oppenheimer, che riprende i tratti di un racconto di Richard Silverman.

SINOSSI.

La trama è incentrata principalmente sulla vita di Cole (Zac Efron), un ventitreenne dj di Los Angeles, che trascorre le giornate tra aspirazioni, scorribande con gli amici d’infanzia – a base di droga, sesso ed eccessi – e discoteche, nelle quali lavora saltuariamente. Da grande si vede dj, e il talento non gli manca, ma la realtà è un’altra cosa; gli amici hanno sogni diversi, qualcuno vuole un lavoro sicuro, altri cercano semplicemente divertimento e la paura di non riuscire a sfondare è tanta.

L’evento che cambia la sua vita è l’incontro con un vero e proprio guru del disk Jokey, un certo James, interpretato da Wes Bentley (“Hunger Games“, “Interstellar“), che saprà spronarlo, volente o nolente, verso il traguardo tanto sognato. E questo traguardo risulterà possibile solo grazie alla “traccia perfetta“, un pezzo remixato interamente da Cole, che si rivelerà poi essere direttamente legato alla sensibilità del protagonista, e in grado di farlo emergere come dj di massimo livello. Tra il desiderio e la realizzazione, però, Cole vivrà l’evolversi del rapporto con gli amici, l’approccio col duro mondo del lavoro e persino il dolore di una tragedia. Ma ciò che risulterà determinante per i fini della storia è l’incontro con la fidanzata del guru James, la bellissima Sophie, interpretata da Emily Ratajkowski (“Gone Girl“), della quale lo stesso protagonista s’innamorerà. La relazione clandestina sarà il centro di uno sconvolgimento tale che lo stesso Cole si vedrà costretto a “scegliere” tra l’amicizia, l’amore e il proprio futuro.

EFRON NEL MONDO DEI “DISCOTECARI”.

Ciò che balza immediatamente agli occhi della pellicola è la giusta scelta degli attori. E’ perfetto l’incastro tra il protagonista e Zac Efron: entrambi rispecchiano le tendenze di una cospicua parte dei we_are_your_friends4giovani d’oggi, non solo per il comportamento e lo stile di vita ma anche per l’abbinamento con il mondo delle discoteche. In quest’ottica rientrano anche i costumi, che fanno del film una pellicola “alla moda“. Così come è azzeccata la scelta della protagonista femminile, la bella Emily Ratajkowski, diventata famosa molto più per le copertine che per i ruoli, sebbene sia ancora molto giovane, nel grande cinema. L’intento di arrivare ad una certa fetta di pubblico è quindi chiara, anche se poi si rischia – e il risultato sembra un po’ quello – di precludere la trama troppo nei confini tracciati.

LA RICERCA DELLA “TRACCIA PERFETTA”.

Il termine “musicale“, citato sopra accanto a dramma, è d’obbligo per un film come “We Are Your Friends“. L’inserimento prepotente nel mondo della disco e dei dj, si deve necessariamente sposare con la musica elettronica. Così abbiamo da una parte la presenza di un motivo dominante di matrice musicale all’interno della trama, la ricerca della cosiddetta traccia perfetta, aspirazione di ogni dj, dall’altra una colonna sonora adeguata, che solchi la musica elettronica dall’Edm all’hip hop. Come risultato si ha un sottofondo che rispecchia lo stile dance attuale, nonché un singolo, uscito lo scorso agosto in versione digitale, dal nome “Desire” (Griffyn Remix) degli Years and Years. Probabilmente lo sviluppo filmico più suggestivo è proprio la nascita della traccia di Cole, figlia delle sue vicissitudini, del suo carattere e di ciò che impara dal mondo esterno.

 

IN AMERICA? UN VERO FLOP.

We Are Your Friends” arriva in Italia dopo un sonoro flop negli Usa. Sebbene sia un film a basso costo, sei milioni di dollari totali di budget, nel primo fine settimana americano ha incassato meno di due milioni al botteghino, registrando il quarto peggior debutto della storia del cinema dal 1982 ad oggi. La pellicola, probabilmente, paga la poca appetibilità della trama nonostante un contesto per certi versi originale; in America, né la ricerca di un determinato standard di pubblico né la presenza di due bellissimi di Hollywood, come Efron e Ratajkowski, hanno potuto evitare un flop iniziale.

 

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About

Classe 1992, originario di Albano Laziale, consegue la maturità scientifica nel 2011 e nello stesso periodo inizia a collaborare con varie testate di livello locale. Sempre dal 2011 studia "Lettere Moderne" all'Università La Sapienza di Roma e diventa speaker ufficiale e blogger della web radio www.radioliberatutti.it, nella quale conduce un programma sportivo, a cadenza settimanale, dal nome "Sport 43". Dal 2013 scrive periodicamente per giornali cartacei come "VelletriOggi", "Il Corriere Tuscolano" e "Il Caffè dei Castelli Romani", con articoli che variano dalla cronaca all'attualità, dallo sport alla politica, passando per cultura e spettacolo. Appassionato, a volte maniacale, di sport, cinema, musica e motociclette, è cresciuto con la voglia di scrivere di ciò che più lo attira. VICEDIRETTORE DI WILD ITALY


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