Wimbledon

Finiscono le speranze degli inglesi

Per Federer è tutto facile

Per la terza volta, il campo centrale di Wimbledon accoglierà come finalisti l’americano Andy Roddick e lo svizzero Roger Federer. Lo statunitense numero 6 del ranking ha battuto in semifinale l’ultima speranza degli inglesi, Andy Murray.

In una partita di 4 set (6-4 4-6 7-6 7-6), viene rovinata la festa degli inglesi, che possono solamente applaudire al ‘nuovo Roddick’ visto nel 2009 e soprattutto a Wimbledon; i suoi colpi deboli –il rovescio ed il gioco di volo-sono stati migliorati grazie al nuovo coach, Larry Stefansky.

Dopo aver allenato McEnroe, Gonzales e Bjorkman (per non nominarne altri), l’ex giocatore accettò di allenare Andy; il suo gioco, basato interamente sulla potenza, non faceva più breccia sugli avversari, ma con Larry questo trand si è invertito. Infatti una dimostrazione del miglioramento dell’ex numero uno del mondo è stata la stagione sul rosso, in cui ha disputato partite che da lui non si vedevano giocare da anni.

Sfortunatamente per la sua convinzione ritrovata, nella finale dovrà affrontare un Federer a caccia di record; infatti se lo svizzero vincerà anche questa finale, sarà il primo uomo ad aver vinto 15 tornei dello slam, un premio molto ambito.

A confermare lo stato di tranquillità e concentrazione del numero 2 della classifica ATP, è stata la semifinale disputata contro il tedesco Tommy Haas; in questa partita lo svizzero, seppur vincendo di misura, è riuscito, come sempre, a tenere la partita sul palmo della mano.

Anche se Roddick sta giocando uno dei suoi migliori tornei della sua carriera, il Federer visto in questi giorni sul centrale di Wimbledon sembra superiore.

FEDERICO CECCHINI

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