Wonder Woman Gal Gadot

Wonder Woman, storia di un’Amazzone che si scopre (super)eroina

Quando si pensa a Wonder Woman la prima cosa che viene in mente ai più non è il fumetto DC ma la serie tv anni ’70 con protagonista Lynda Carter. A distanza di 38 anni dalla conclusione della serie per il piccolo schermo l’eroina dei fumetti dopo essere apparsa in Batman V Superman arriva al cinema con un film tutto suo che ne racconta origini. Protagonista del film Gal Gadot che è affiancata da Chris Pine, Connie Nielsen, Robin Wright, Danny Huston, Ewen Bremner, Saïd Taghmaoui, Elena Anaya e David Thewlis. Alla regia Patty Jenkins, nota per aver scritto e diretto Monster.

Dal paradiso all’inferno

Diana è la principessa delle Amazzoni, donne guerriere create dagli dei per contrastare il dio della guerra Ares. Isolate dal mondo la tribù di guerriere vive sulla paradisiaca isola di Temiscira, un luogo ben nascosto e ignoto al mondo degli uomini. Almeno fino a quando sulle sue coste non giunge il pilota americano Steve Trevor.

Il soldato racconta alle Amazzoni che il mondo è devastato da una terribile guerra. Diana convinta di poter porre fine al conflitto sconfiggendo il dio della guerra partirà per il mondo esterno con la spia americana. Prendendo parto alla guerra la principessa guerriera scoprirà i suoi poteri e il suo vero destino.

Nascita di una supereroina

wonder-woman-recensioneDopo averla vista fare la sua comparsa nel precedente cinecomic DC, ritroviamo Diana Prince alle prese con la vita di tutti i giorni a Parigi. Un’eroina ormai consapevole del suo ruolo e del suo dovere. Una guerriera che ha smesso di fuggire e nascondersi ma che ha deciso di combattere per il genere umano. E ben consapevole dei suoi poteri.

Grazie ad un messaggio di Bruce Wayne, Diana farà un tuffo nel passato e ripenserà alla sua infanzia e a come è giunta nel mondo degli uomini. Così grazie ad un lungo flashback veniamo a conoscenza della storia di una bambina che sogna di fare la guerriera.

Assistiamo così all’infanzia spensierata – passata a sfuggire alla tutrice per allenarsi in segreto – per poi concentrarci sul suo addestramento. Una parte in cui viene mostrata la società delle Amazzoni e i poteri crescenti di Diana, ragazza sempre irrequieta, forte e determinata. Una sorta di secondo prologo il cui scopo principale è presentare la protagonista.

Un film quello di Wonder Woman che tramite un percorso ed una storia lineare segue la vicenda che trasformerà Diana in un’eroina. Una vicenda fatta di ostacoli, imprevisti, orrore e dubbi. Perché nonostante Diana sia una creature soprannaturale si scopre più umana di quanto si creda. Una persona incapace di concepire come l’uomo possa essere tanto crudele. Un percorso molto umano per una guerriera che si scoprirà dea.

Luci e ombre

Wonder-Woman-Chris-PineWonder Woman è uno di quei film che convince in parte. Una pellicola che nonostante le buone intenzioni non riesce a pieno nel suo intento ed è un vero peccato. Punto più debole è sicuramente la sceneggiatura di Allan Heinberg. La storia risulta avere un ritmo fin troppo lento nella prima parte e uno svolgimento fin troppo lineare e prevedibile, privo di mordente e complessità. Per non parlare del villan di turno poco incisivo. Purtroppo nei film che raccontano le origini degli eroi gli antagonisti sono poco più di uno strumento per far crescere il protagonista. L’ostacolo finale che lo farà maturare definitivamente.

Non convincono del tutto neanche gli effetti speciali e la regia della Jenkyns. La CGI risulta fin troppo grossolana, cosa inspiegabile per un film ad alto budget. Per quanto riguarda la direzione della pellicola, la regia risente troppo la presenza di Zack Snyder, in particolare nelle scene d’azione in cui abbonda il rallenty.

Nonostante ciò Wonder Woman riesce nel suo intento, ovvero intrattenere e divertire lo spettatore. E lo fa grazie all’ironia presente nel film che risulta tutt’altro che invadente e all’azione che pervade la seconda parte del film. Un prodotto che come i precedenti è pervaso di epicità , e non poteva essere altrimenti.

Gal Gadot, Wonder Woman perfetta

wonder-woman-gal-gadot-dc-comics-filmColoro i quali sono cresciuti con la serie tv non avranno altra Wonder Woman al di fuori della mitica Lynda Carter. E non si possono biasimare. Ma Gal Gadot si è rivelata la scelta più adatta per il ruolo. L’attrice e modella israeliana oltre ad avere dalla sua la bellezza, riesce a restituire tutte quelle caratteristiche che da sempre contraddistinguono il personaggio. Forza, determinazione, grazia, indipendenza, Gal Gadot le interpreta tutte al meglio. Una donna in grado di sovrastare tutti con la sola presenza, compreso il suo compagno d’avventura.

Al suo fianco un Chris Pine più che credibile nei panni di un soldato stanco della guerra ma non per questo domo. Un uomo pronto a tutto pur di salvare innocenti e far cessare la guerra. Un guerriero razionale e impulsivo al tempo stesso, guida capace di aprire occhi e cuore ad una dea incredula ed incapace di ascoltare. Una coppia vincente. Discorso controverso per David Thewlis. Il professor Lupin di Harry Potter è un attore di tutto rispetto, purtroppo soffre per una sceneggiatura che non valorizza il suo personaggio. Forse la scelta meno azzeccata del cast.

Sicuramente Wonder Woman è un film con grandi difetti – a partire da una storia poco articolata – ma in ogni caso capace di intrattenere e divertire. Storia di un’eroina che si scopre dea tra ironia, orrori della guerra e molta azione.

Wonder Woman sarà al cinema da mercoledì 1 giugno distribuito da Warner Bros. Pictures.

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About

Appassionato di cinema, fotografia, teatro e musica sin da piccolo decide di farne il suo lavoro. Miyazakiano convinto, tanto da incentrare la sua tesi sul suo cinema, e divoratore di anime tanto da volere Eikichi Onizuka come professore al liceo, è uno Jedi come suo padre prima di lui e “nato pronto” e sì, anche un inguaribile nerd (pollice verso per coloro che non colgono le citazioni). Laureato in cinema presso il DAMS di Roma 3 e diplomato in fotografia presso il CST, inizia a collaborare (e tutt’ora collabora) come critico di cinema e fotografo di concerti con varie webzine di cui da subito ha sposato il progetto con entusiasmo. Sempre in movimento, perennemente in ritardo. CAPOSERVIZIO CINEMA


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