Wozniacki Aus Open WTA 2018

WTA 2018: come inizia la stagione del tennis femminile dopo gli Aus Open

Terminata l’edizione numero 106 dell’Australian Open, commentare e incensare ulteriormente le gesta di Roger Federer, giunto al suo 20° Slam, potrebbe risultare superfluo e banale. A mente fredda, quindi, preferiamo concentrare la nostra attenzione sul momento che sta attraversando il circuito femminile della WTA 2018, in assenza di Serena Williams, l’incontrastata dominatrice dell’ultima decade tennistica.

caroline wozniacki AO 2018

sportingnews.com

Nella terra dei canguri abbiamo assistito ad importanti ritorni in auge, grosse delusioni, e una ripresa del tennis nostrano femminile, che stenta però a tornare ai livelli del recente passato glorioso.

WOZNIACKI, RITORNO AL VERTICE

L’ultimo è stato sicuramente l’Australian Open di Caroline Wozniacki. Era il gennaio del 2012, quando la tennista danese fu costretta ad abdicare dopo ben 68 settimane in vetta alla classifica WTA. Da quel momento tanti infortuni e delusioni sportive, prima di una graduale rinascita nel 2017, culminata con la conquista delle WTA Finals.

A più di 10 anni dal suo esordio nel tennis professionistico, finalmente Caroline porta a casa il suo primo Slam della carriera, dopo le due cocenti sconfitte nell’ultimo atto a nel 2009 e nel 2014. La finale tiratissima, vinta contro la Halep, le ha permesso di scavalcare la stessa rumena al vertice del circuito femminile, e di tornare ai fasti di un tempo. In attesa di Serenona, che sia lei la nuova regina del tennis femminile?

HALEP E LA MALEDIZIONE DELLE FINALI

In assenza di Serena Williams, Simona Halep è stata la giocatrice che ha dimostrato, negli ultimi anni, la maggiore continuità, vero punto debole di quasi tutte le atlete WTA. La tennista rumena, nonostante le straordinarie ultime due stagioni, che l’hanno portata a raggiungere la vetta del ranking prima dell’Australian Open, sta assumendo le sembianze di eterna incompiuta. La sconfitta patita per mano della Wozniacki nell’atto conclusivo di Melbourne certifica in modo abbastanza chiaro come la nativa di Costanza faccia estrema fatica ad esprimere il suo miglior tennis nei momenti che contano davvero.

Simona Halep AO 2018

eurosport.com

I numeri parlano chiaro e sono impietosi nei suoi confronti: 3 finali Slam disputate e 3 sconfitte. Siamo certi che ci riproverà in futuro, già a partire dall’amata terra parigina del Roland Garros, per essere ricordata da campionessa e non da eterna incompiuta.

SORPRESE E DELUSIONI

Difficile parlare di sorpresa, ma l’ottimo torneo disputato da Angelique Kerber rappresenta una bella notizia per il tennis femminile. La tennista teutonica, dopo un 2016 stratosferico, che l’ha vista trionfare a Melbourne e New York, ha disputato un 2017 da dimenticare, perdendo primato e posizioni in classifica. Che la semifinale raggiunta in Australia sia di buon auspicio per il futuro?

L’altra sorpresa del torneo è rappresentata da Elise Mertens: la 22enne belga ha incredibilmente raggiunto la semifinale, prima di cadere sotto i colpi della futura campionessa Wozniacki. Vedremo in futuro se si è trattato del più classico fuoco di paglia, o se è sbocciata una futura campionessa. Di contro, una menzione negativa per Garbine Muguruza, eliminata al secondo turno e incapace, negli anni, di migliorare le sue prestazioni sulle superfici veloci.

IL TENNIS FEMMINILE ITALIANO AI MINIMI STORICI

Dal 12 settembre 2015, data di quella storica finale tutta tricolore tra Flavia Pennetta e Roberta Vinci a New York, sono passati poco più di due anni; eppure sembra sia trascorsa un’eternità. Il movimento tennistico femminile italiano non ha saputo effettuare un ricambio generazionale adeguato, e alle spalle di queste veterane, non è sbocciato nessun nuovo talento degno di poter competere nel tennis professionistico.

camila giorgi AO 2018

pinterest.com

Dietro Pennetta, nel frattempo diventata mamma a tempo pieno, Vinci, Errani e Schiavone, l’Italia ha posto tutto il peso del proprio movimento femminile sulle spalle di Camila Giorgi. La marchigiana ha dimostrato di essere dotata di ottimo talento, ma la sua fragilità mentale e un tennis troppo monotono, le hanno impedito di esplodere definitivamente. L’uscita di scena al secondo turno di tutte le nostre atlete rappresenta un boccone amaro da mandare giù. Ma è indubbiamente da qui che bisogna ripartire, per poter nuovamente rivivere un nuovo 12 settembre 2015.

A febbraio, in concomitanza con le gare di Fed Cup, Serena Williams tornerà a pieno regime nel circuito. Vedremo se la sua caccia alla vetta WTA ripartirà senza alcun incidente di percorso, o se troverà sulla sua strada le altre ragazze a renderle il cammino tortuoso. Tra ritorni eccellenti e nuovi talenti da scoprire, questo 2018 solo all’inizio sembra davvero tutto da vivere.

 

SE QUESTO ARTICOLO TI E’ PIACIUTO, SOSTIENI WILD ITALY CON UNA DONAZIONE!


About

Diplomato al liceo scientifico statale Louis Pasteur, studia Scienze della Comunicazione presso l'Università di Roma Tre. Amante dello sport in generale, in particolar modo del calcio e del tennis. COLLABORATORE SEZIONE SPORT


'WTA 2018: come inizia la stagione del tennis femminile dopo gli Aus Open' has no comments

Be the first to comment this post!

Would you like to share your thoughts?

Your email address will not be published.

Shares