17 maggio – Stop all’omofobia in tutto il mondo

17 maggio 1990: l’Organizzazione Mondiale della Sanità cancella dalla lista delle malattie mentali l’omosessualità. Oggi questa data in più di 130 paesi nel mondo viene celebrata come Giornata Internazionale contro Omofobia, Transfobia, Bifobia.

Ben circa 80 paesi, ancora nel 2015, prevedono pene carcerarie o corporali come pena per l’omosessualità. In alcuni è prevista anche la pena di morte.

Oggi omofobia vuol dire questo. Vuol dire assenza di diritti in un’Italia sempre più indietro rispetto al resto dell’Europa civile. Vuol dire andare in Portogallo, Spagna, Francia o Inghilterra e poter sposare la propria compagna e il proprio compagno e non vedersi riconosciuti tali diritti.

IDAHOT-for_partners_official_handles-2015-ENMa vuol dire anche odio, violenza e derisione. Oggi i suicidi delle persone lesbiche, gay e trans sono al primo posto nella fascia adolescenziale per tipologia di discriminazione, a conferma che il peggior insulto è proprio quello di essere gay, lesbica o trans.

Oggi omofobia significa vivere l’isolamento sociale da parte della propria famiglia, del proprio ambiente scolastico o lavorativo e dover vivere un processo di accettazione del proprio orientamento sessuale spesso da soli.

Oggi omofobia significa ancora maltrattamenti. Tanti sono i casi di minori messi in sicurezza e tolti dalla propria famiglia d’origine.

Oggi omofobia significa ricevere un pungo in pieno volto solo per il proprio orientamento sessuale, come avvenuto a Stefano a Torino e che ha lanciato la campagna #OmofobiaStop.

In tanti paesi si celebra la Giornata Internazionale Contro l’Omofobia. In Italia sono tanti gli eventi in più di 20 piazze. A Roma, nella Capitale, l’appuntamento sarà, ad esempio, alle 15 in Piazza del Pantheon. Si muove poi anche il mondo della preghiera con una serie di veglie in ricordo delle vittime di omofobia e transfobia.

Anche paesi come la Russia celebreranno la Giornata. Facendolo ai limiti della legalità. Laddove anche solo parlare di gay o lesbiche può essere reato.

Stessa cosa avverrà anche in quell’Egitto che ha proprio quest’anno decretato che è giusto espellere dal paese gli stranieri omosessuali.

L’omofobia è troppo spesso sottovalutata. E oggi ricordiamo tutte le vittime di omofobia. Un segnale per non sentirsi mai soli.

 

Francesco Angeli

Originario di Campobasso, vive attualmente a Roma. Politologo, specializzato in Unione Europea, è cronista di Wild Italy sin dalla sua fondazione e da ottobre 2014 passa alla sezione blogger. Presidente Arcigay Roma. BLOGGER DI WILD ITALY

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