Ciao Giorgio, vecchio comunista

Secondo i devoti di corte, domani rassegnerà le dimissioni il peggiore presidente della Repubblica di tutti i tempi: Giorgio Napolitano. Non c’è dubbio che – fin d’ora – è la più bella notizia del 2015. Non ci mancherà e se ne sta andando nell’indifferenza generale.

È stato un coerente comunista fino all’ultimo: intollerante alla stampa libera; ostile alla magistratura che ha processato il potere; sprezzante verso il popolo; ha tradito lo spirito della Costituzione (della quale dovrebbe essere il garante); ha ignorato la divisione dei poteri – legislativo, esecutivo e giudiziario – con continui interventi, ribattezzati “supremi moniti“, per normalizzare “i ribelli”; è stato fautore della teoria (sempre tutta comunista) della stupidità dell’elettorato, incapace di comprendere ineffabili equilibri politici e dei partiti. Ha contribuito a spazzare via più generazioni firmando provvedimenti vuoti e avvallando governi che hanno tolto il futuro ai giovani e allungato il traguardo della pensione quasi all’infinito.

Dopo di lui potrà esserci o una schifezza o un “illuminato”. Vedremo. Addio, Giorgio!

 

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Simone Piloni

Studia Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Roma Tre e ha scritto, fin dall’età di 17 anni, in vari giornali locali. Da qualche anno è rimasto folgorato dall’ambiente radiofonico e non se ne è più andato. Conduce ogni settimana un programma di attualità ed interviste su RadioLiberaTutti.it . REDATTORE SEZIONE POLITICA.

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