Dragon Blade, scontro per il potere sulla via della seta

Giovedì 30 giugno arriverà nelle sale, distribuito da MicrocinemaLa battaglia degli imperi – Dragon Blade, film scritto e diretto da Daniel Lee con protagonisti Jackie Chan, John Cusak, Adrien Brody e Lin Peng.dragon blade film

La storia è piena di episodi che parlano di eserciti che decimati e sconfitti hanno vissuto avventure quasi impensabili. Basti pensare alla storia dell’armata perduta, ovvero la lunga marcia dei diecimila mercenari greci assoldati dal principe persiano Ciro il Giovane per tentare di detronizzare il fratello, Artaserse II, la misteriosa scomparsa della IX Legione in Britannia che viene raccontata nel film The Eagle ma anche alla storia dell’ultima legione che secondo la leggenda narra la storia del padre di Re Artù.

La battaglia degli imperi – Dragon Blade non è da meno poiché si ispira a fatti realmente accaduti, ovvero l’arrivo in Cina di una legione romana. In pochi forse lo sanno ma tra i due imperi vi sono stati dei contatti per quanto sporadici, e tra i romani arrivati in Cina gli storici pensano possano esserci i legionari rimanenti dell’esercito di Crasso, i quali dopo la sconfitta contro i Parti risultano scomparsi.

Sinossi

Via della seta, Cina, 50 a.C.. La legione romana condotta dal generale Lucio (John Cusak) fugge da Roma per proteggere il giovane Pubblio, figlio più giovane del Console Crasso, dalla brama di potere del fratello maggiore Tiberio (Adrien Brody) che, oltre ad averlo accecato, ha ucciso il padre per prenderne il posto.

La legione arriva ai Cancelli delle oche selvatiche dove Lucio combatte con Huo An (Jackie Chan), comandante della squadra che protegge la via della seta, ma a causa di una tempesta di sabbia mettono da parte le loro divergenze e l’esercito romano viene accolto nella città. I due comandanti, e quindi i due eserciti, gradualmente appianano le loro divergenze tanto da divenire amici.

In cambio del riparo loro offerto, i legionari aiutano così gli abitanti del Cancelli delle oche selvatiche a riparare la città. La tranquillità però viene interrotta dall’arrivo di Tiberio, alla testa di un grande esercito, che minaccia di annettere la Cina se non gli verranno consegnati Lucio e Publio. Per difendere il suo Paese, cercando di discolparsi dall’accusa di tradimento, Huo An riunirà i 36 eserciti della via della seta per combattere un nemico comune.

Romani in Cina

Se un film risulta involontariamente comico è innegabile che c’è qualcosa che non va. La battaglia degli imperi – Dragon Blade rientra in questa categoria e nonostante un cast internazionale, 65 milioni di budget, una troupe dragon-blade-jackie-chan-adrien-brodycomposta da 700 uomini e sette anni per la realizzazione, il risultato è pessimo. O meglio molto esilarante.

Il film di Lee è un vero e proprio scult, termine usato per indicare quei b-movie che sono talmente trash da fare il giro e divenire cult proprio per questo. “Grazie” a scene tanto kafkiane quanto comiche e a dialoghi e situazioni al limite dell’assurdo – che ci si aspetta di vedere in film comici – la storia che si compone è tanto sconclusionata quanto smielata che cerca di far capire l’importanza della pace e della tolleranza in maniera così sdolcinata da far venire il diabete.

Oltre alla sceneggiatura risulta pessima anche la regia che si limita a posizionare la macchina da presa e a spingere rec. Per non parlare poi dell’uso insistito, ridondante e fastidioso dei rallenta – usati senza una vera cognizione di causa – flashback disordinati, a cui vanno aggiunti un montaggio alquanto brusco, un doppiaggio non all’altezza e una colonna sonora tanto invadente quanto inutilmente epica. Senza contare i combattimenti assurdi, con evoluzioni degni del miglior film fantasy.

Non aiuta neanche il cast protagonista, in particolare Adrien Brody e John Cusak. Il primo è tutt’altro che convincente nei panni dello spietato generale tanto da risultare una caricatura, mentre il secondo è tanto fuori ruolo quanto ridicolo anche grazie ad una fascia da palestra in stile anni ’80.

La battaglia degli imperi – Dragon Blade è senza dubbio una dei peggiori film della stagione, ma se avete voglia di farvi due risate grazie ad prodotto che risulta essere un mix tra wuxia, b-movie e una telenovelas argentina, allora questo è il film che fa per voi.

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Emanuele Bianchi

Appassionato di cinema, fotografia, teatro e musica sin da piccolo decide di farne il suo lavoro. Miyazakiano convinto, tanto da incentrare la sua tesi sul suo cinema, e divoratore di anime tanto da volere Eikichi Onizuka come professore al liceo, è uno Jedi come suo padre prima di lui e “nato pronto” e sì, anche un inguaribile nerd (pollice verso per coloro che non colgono le citazioni). Laureato in cinema presso il DAMS di Roma 3 e diplomato in fotografia presso il CST, inizia a collaborare (e tutt'ora collabora) come critico di cinema e fotografo di concerti con varie webzine di cui da subito ha sposato il progetto con entusiasmo. Giornalista pubblicista iscritto all'albo. Sempre in movimento, perennemente in ritardo. CAPOSERVIZIO CINEMA

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