Alla scoperta di Euro 2016: il Girone A della Francia

A poco meno di un mese dall’inizio dei Campionati Europei, che si svolgeranno in Francia dal 10 giugno al 10 luglio 2016, andiamo a scoprire quali sono le squadre che prenderanno parte alla competizione, girone per girone. Per la prima volta ci saranno 24 squadre partecipanti, divise in 6 gruppi; approderanno agli ottavi di finale le prime due classificate di ogni raggruppamento e le 4 migliori terze. Nella “prima puntata” ci occuperemo del girone A, dove ad accompagnare la Francia padrona di casa ci saranno Svizzera, Albania e Romania.

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il CT francese Didier Deschamps

Francia.

I Blues rappresentano sulla carta una delle più valide candidate alla vittoria finale. Il parco giocatori a disposizione di Didier Deschamps è di primo livello. La giovane età di molti calciatori della rosa (Pogba, Varane, Martial, Coman) potrebbe rappresentare un vantaggio nell’arco di un torneo così breve e intenso, dove il logoramento fisico tenderà a farsi sentire con l’avanzare dell’Europeo.

Anche la panchina molto lunga a disposizione dell’allenatore potrebbe essere un fattore: nelle partite di preparazione al campionato Europeo, Deschamps ha ruotato tutti i giocatori, ottenendo sempre eccellenti risultati. Avere giocatori in grado di entrare a partita in corso e cambiare gli equilibri del match è indubbiamente molto importante; i Blues hanno trovato per strada nuovi ottimi interpreti, protagonisti di un’annata straordinaria, come Kante, Payet e Ben Arfa, in grado di portare ulteriori soluzioni tecnico-tattiche.

L’assenza annunciata di Benzema sarà rimpiazzata nel migliore dei modi: il reparto offensivo dei transalpini fa letteralmente paura, a partire da quel Griezmann fresco finalista di Champions League con il suo Atletico Madrid, passando per Giroud e la stellina dello United, Martial. Se la squadra saprà gestire la pressione dell’Europeo in casa, i francesi andranno alla caccia del loro terzo titolo in 9 partecipazioni al campionato continentale.

Svizzera.svizzera-inler

Dopo l’assenza all’Europeo 2012, la Svizzera torna a prendere parte alla competizione per la 4^ volta nella sua storia. I rossocrociati si sono qualificati a questi Europei senza particolari problemi, piazzandosi in seconda posizione dietro all’Inghilterra, all’interno di un girone relativamente semplice. La squadra di Vladimir Petkovic dispone di buoni giocatori di esperienza internazionale, la maggior parte di quali appartenenti a squadre che disputano le coppe europee.

L’idea di calcio dell’allenatore ex Lazio si poggia su un’accorta attenzione in fase difensiva, attraverso un centrocampo più di distruzione che di costruzione composto da vecchie e attuali conoscenze del calcio italiano, come Inler, Behrami, Fernandes, Kasami e Dzemaili, e veloci ripartenze sfruttando la velocità sulle fasce di Rodriguez e Lichtsteiner, e l’estro della stella della squadra, Xerdan Shaqiri. La qualificazione agli ottavi di finale dovrebbe essere raggiunta abbastanza facilmente, e da lì in poi i rossocrociati potrebbero rappresentare una vera e propria mina vagante per tutti.

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il CT dell’Albania Gianni De Biasi

Albania.

Quella agli Europei di Francia, per l’Albania è la prima storica partecipazione al campionato continentale; una gioia indescrivibile e un riscatto sociale importantissimo per un popolo costretto a fare i conti con la guerra fino agli albori del nuovo millennio. Il condottiero di questa impresa è indiscutibilmente Gianni De Biasi: il mister trevigiano ha dato un’impronta ben definita alla squadra, un ordine e una disciplina tattica non indifferente, in grado di sopperire alla mancanza di talento della rosa.

A suonare gli spartiti dell’orchestra diretta da De Biasi, sono presenti numerosi giocatori che calcano o hanno calcato i campi italiani, a partire da Lorik Cana, leader indiscusso della nazionale dall’aquila a due teste, fino ad arrivare a Hysaj, Basha, Memushaj, Berisha e Manaj. Il traguardo storico della qualificazione è stato già raggiunto, ora non resta che gustarsi quest’avventura in terra transalpina, onorando al massimo l’impegno. L’Albania si potrà godere la competizione: nulla da perdere.

Romania.Romania

Come la Svizzera, anche la Romania torna a partecipare all’Europeo dopo l’assenza al precedente. Per loro si tratta della 5^ partecipazione alla competizione. Inseriti all’interno di un girone di qualificazione agli Europei piuttosto abbordabile, i tricolori sono stati comunque molto bravi a superarlo senza problemi.

La Romania non sta certo vivendo un periodo florido, e nuovi giovani talenti faticano ad emergere. La nazionale di Iordanescu non propone nomi eccellenti all’interno della rosa: punteranno sull’esperienza dei portieri Tatarusanu e Pantilimon e dei difensori Chiriches e Sapunaru, avvezzi a giocare i campionati europei più competitivi, su Gabriel Torje, denominato troppo frettolosamente a Udine il Messi di Romania, e su un blocco nutrito di giocatori della Steaua Bucarest. La sensazione è che la nazionale rumena sia l’anello più debole di questo girone.

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Lorenzo Piersanti

Diplomato al liceo scientifico statale Louis Pasteur, studia Scienze della Comunicazione presso l'Università di Roma Tre. Amante dello sport in generale, in particolar modo del calcio e del tennis. COLLABORATORE SEZIONE SPORT

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