Alla scoperta di Euro 2016: il girone D della Spagna

Continua il nostro viaggio alla scoperta dei gironi di Euro 2016. Questa volta è il turno del girone D, comandato dalla Spagna, che dovrà vedersela contro la Repubblica Ceca, la Turchia e la Croazia.

Le “vecchie” furie rosse della Spagna.

Dopo diverse edizioni dei tornei internazionali, siamo di fronte per la prima volta forse, ad una selezione spagnola che nonostante debba essere comunque inserita tra le principali favorite alla vittoria finale, sembra non avere più le certezze di una volta. Le furie rosse stanno vivendo un periodo considerato transitorio, problematico per tutte le nazionali e per tutte le squadre in generale, ovvero un ricambio generazionale. Ramos, Piquè, Busquets e repubblica-cecal’acciaccato Iniesta, sono gli ultimi baluardi della squadra che ha dominato nel recente passato e viste le ultime opache prestazioni, comprese anche quelle del girone di qualificazione dominato anche a causa di assenza di rivali all’altezza, molte certezze sono state tolte al ct Del Bosque, e alla stessa squadra. L’impressione è che non sia stato trovato ancora un assetto preciso, visti i numerosi esperimenti fatti dal tecnico, che dovrà essere bravo ad inserire nuovi calciatori, come Mario Gaspar, Morata e Isco, chiamati a sostituire alcuni pilastri della vecchia Spagna. Nonostante ciò, la Spagna si appresta ad essere la favorita del girone, e a giocarsi quanto meno le prime 3 posizioni della competizione, vista l’enorme qualità dei singoli, e soprattutto la grande tradizione recente.

Sparta Praga “nazionale”.

Ben 8 dei giocatori che compongono la Repubblica Ceca, provengono dallo Sparta Praga, club che quest’anno è stato una delle sorprese dell’Europa League. Il “blocco Sparta Praga”, rappresenta la base della selezione allenata da Vrba, avendo contribuito alla positivissima cavalcata che l’ha portata a chiudere al primo posto il girone di qualificazione, con 22 punti totalizzati in 10 giornate. La nazionale rossoblù, rappresenta un avversario ostico per molte nazionali, essendo una squadra molto fisica, che punta ad una buona fase difensiva, a qualche buona individualità, e all’esperienza di alcuni giocatori, come il portiere Cech, e il bomber Lafata. L’incoraggiante Turchia-Euro-2016cammino fatto nelle qualificazioni, danno chances di passaggio del turno alla truppa ceca, che tuttavia dovrà faticare parecchio contro le altre 3 selezioni, superiori di gran lunga per qualità dei singoli.

L’esercito di Terim.

Qualificatasi come miglior terza per il rotto della cuffia, la Turchia si appresta a tornare nelle grandi competizioni internazionali non avendo affatto convinto dopo le partite di qualificazione. La truppa di Terim non ha mai brillato per il gioco espresso, mostrando spesso difficoltà nel trovare la via del gol, aggrappandosi troppo spesso alle giocate dei singoli. E proprio le individualità, sommate all’esperienza del ct, rappresentano i principali punti di forza dei Rossi. Arda Turan, Calhanoglu, Selcuk Inan, Burak Ylimaz, Caner Erkin(prossimo acquisto dell’Inter) e Gokhan Tore, sono giocatori di livello internazionale, e la Turchia farà affidamento a loro per provare a strappare il pass per la fase finale dell’europeo, pronosticando una lotta con la Croazia per il secondo posto del girone.

Scacchi (biancorossi) sottovalutati.Croazia-euro-2016

20 punti in 10 giornate, quindi un secondo posto alle spalle dell’Italia, non regalano i riflettori alla Croazia, una selezione però forse troppo sottovalutata. A differenza di Repubblica Ceca e Turchia, i biancorossi dei balcani, possono contare una certa esperienza nelle competizioni internazionali, ma possono soprattutto contare su una rosa di primo livello. La squadra di Cacic, può vantare di avere in rosa top player provenienti dai principali club europei, come Modric, Rakitic, Mandzukic, Brozovic e Perisic. Alla Croazia non manca di certo la qualità e l’esperienza, e questi due fattori la rendono una delle mine vaganti del torneo, e il non avere appeal mediatico, può soltanto che giovarle a suo favore. Guai quindi a sottovalutare la selezione dell’Europa dell’est, principale favorita a qualificarsi come seconda nel girone, e perché no, anche ad insidiare la Spagna.

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Nicolò Savini

Diplomato al "Liceo Scientifico Statale Louis Pasteur" di Roma, studia Scienze della Comunicazione a Roma Tre. Ama lo sport, in particolare il calcio, la musica e il cinema. E' redattore di News24Italy, occupandosi della sezione dedicata al calcio. COLLABORATORE SEZIONE SPORT

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