Expo 2015: quanto costerà mantenere spento l’Albero della Vita?

 

Non c’è dubbio: l’Albero della Vita è stato il vero simbolo dell’Expo di Milano. Gente incantata a vedere i suoi spettacoli luminosi e pirotecnici, alle note del maestro Roberto Cacciapaglia. Secondo le prime stime sono stati 14 milioni i visitatori che si sono fermati di fronte alla piazza di Padiglione Italia dove era posizionato l’Albero e hanno assistito a tutta la sua imponenza (anche se, dal vivo, non si rimane impressionati tanto dai suoi 35 metri d’altezza, ma da quanto sia ampio il suo diametro), con milioni di selfie e foto diffuse in tutto il mondo.

Ora però il tema che sta rincorrendo nell’opinione pubblica e anche tra gli addetti ai lavori è legato a cosa si farà dell’area Expo dopo il 31 ottobre, quando chiuderà ufficialmente i battenti. Il Commissario Unico Giuseppe Sala ha cercato di smorzare i torni annunciando che il Padiglione Zero (quello creato dall’Onu), il Padiglione Italia e l’Albero della Vita saranno patrimonio di Rho e di Milano e riapriranno in primavera.

Una domanda che nessuno si sta ponendo è: quanto costerà mantenere tutte e tre le strutture, ma soprattutto l’Albero della Vita? Costato 8 milioni di euro, consegnato in tempo per un soffio dopo un parere dubitativo di Cantone, i costi di accensione sono stati tutti coperti dagli sponsor e smontarlo costerà 500mila euro. Siamo sicuri che tenendolo spento, non possa poi danneggiarsi per sempre?

Simone Piloni

Studia Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Roma Tre e ha scritto, fin dall’età di 17 anni, in vari giornali locali. Da qualche anno è rimasto folgorato dall’ambiente radiofonico e non se ne è più andato. Conduce ogni settimana un programma di attualità ed interviste su RadioLiberaTutti.it . REDATTORE SEZIONE POLITICA.

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