I film da vedere in occasione della Festa della donna

Spesso si tende a dimenticarlo, ma l’8 marzo non significa solo mazzi di mimose da donare al gentil sesso o uscite serali tra amiche. La Festa della Donna (nome maggiormente diffuso rispetto a quello ufficiale di Giornata internazionale della donna) è infatti prima di tutto una giornata volta a ricordare le importanti conquiste Festa della donna Audrey Hepburndel sesso femminile in ambito sociale, politico, economico, come anche le violenze e le discriminazioni da esso subite nei secoli, che ancora oggi hanno purtroppo piede libero in molti Paesi del mondo. Una celebrazione dunque, ma anche un’occasione per porre l’attenzione sul percorso ancora lungo da affrontare per giungere a una reale uguaglianza di genere.

La prima ‘giornata della donna’ venne ufficialmente celebrata dal Partito Socialista americano nel febbraio del 1909, quando fu organizzata una grande manifestazione in favore del diritto delle donne al voto con un seguito di altre rivendicazioni dei diritti femminili, negli Stati Uniti ma anche in molti Paesi europei. La data dell’8 marzo fu tuttavia poi scelta da molte nazioni come giorno-simbolo, con ufficializzazione da parte dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, per ricordare la prima manifestazione per rivendicare la fine della guerra delle operaie russe di San Pietroburgo, che si verificò il giorno 8 marzo del 1917. In Italia la prima giornata dedicata alla donna si è invece svolta nel 1922, con introduzione della mimosa come simbolo di questa giornata nel 1946.

Puntualmente si discute del valore odierno di questa giornata, per alcuni una ricorrenza necessaria, ma per molti ormai un escamotage commerciale. Perché tuttavia non unire i due aspetti, quello riflessivo e quello più ‘leggero’? Ecco allora che in occasione dell’8 marzo vi proponiamo una lista di film (inevitabilmente incompleta) che abbiamo scelto per l’importanza delle storie ma soprattutto per le loro protagoniste. Donne forti, fiere, che hanno saputo ribellarsi a imposizioni e discriminazioni, in nome dell’uguaglianza, della libertà e del rispetto. Buona visione!

Erin Brockovich – Steven Soderbergh (2000)

Erin Brockovich Festa della donnaTratto dalla storia vera della protagonista del titolo Erin Brockovich, il film di Soderbergh racconta della rivalsa di una segretaria precaria di uno studio legale, nonché madre divorziata di tre figli, che grazie alla propria intraprendenza e tenacia è riuscita a condurre la più grande battaglia legale contro un colosso dell’energia, la Pacific Gas and Electric Company, accusata di aver procurato tumori ai residenti di una cittadina americana contaminandone le falde acquifere. Nonostante la battaglia di Erin venisse data persa in partenza e la fiducia accordata alle capacità della donna fosse poca, la vittoria infine le arrise. Oscar alla combattiva Julia Roberts per il ruolo, e 31º posto per il personaggio di Erin nella classifica AFI’s 100 Years… 100 Heroes and Villains tra i cinquanta eroi del cinema americano.

 

We want sex – Nigel Cole (2010)

we want sex Festa della donnaDagenham, 1968. Nella fabbrica Ford lavorano 55mila operai maschi, e solo 187 donne. Compito di quest’ultime è realizzare i sedili in pelle per le future automobili, un lavoro che richiede abilità e competenza, ma che non evita alle donne di venire classificate come “operaie non qualificate”. Rita O’Grady (Sally Hawkins) non ci sta, e con l’aiuto del battagliero Albert (Bob Hoskins) e l’appoggio di tutte le compagne di lavoro, intraprende una lunga e dura lotta al fine di ottenere la parità salariale con gli uomini. La sua perseveranza la porterà a ottenere il sostegno della deputata Barbara Castle (Miranda Richardson). We want sex narra fatti realmente accaduti a Dagenham, rivisti tuttavia attraverso gli occhi del personaggio di fantasia Rita. Una storia poco conosciuta che vuol spronare a battersi per i propri diritti.

 

Agorà – Alejandro Amenábar (2009)

agorà Festa della donnaRachel Weiz interpreta la matematica, astronoma e filosofa alessandrina Ipazia, vissuta sul finire del IV secolo e infine assassinata per mano della fanatica setta cristiana dei parabolani. Pur essendo un film romanzato, consigliamo di vedere Agorà per ricordare un’importante figura femminile della storia, espressione della libertà di pensiero, che ha contribuito al sorgere della Rivoluzione Scientifica.

 

Ragazze vincenti – Penny Marshall (1992)

ragazze vincenti Festa della donnaNell’America del 1943, a causa della mancanza di giocatori uomini impegnati a combattere la Guerra, si svolge un campionato di baseball tutto al femminile, nonostante il rapporto non semplice con l’allenatore e le avversità da parte del pubblico. Ispirato a una storia vera, il film vede nel cast nomi come quello di Geena Davis e Tom Hanks, e nel 2012 è stato scelto per essere conservato nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti d’America.

 

The Lady – L’amore per la libertà – Luc Besson (2011)

the lady Festa della donnaBiopic che racconta la vita del premio Nobel per la pace Aung San Suu Kyi, interpretata da Michelle Yeoh, il film di Besson si concentra su una delle figure più coraggiose della storia recente. Quella che viene descritta non è tuttavia la lotta per la difesa dei diritti umani della politica birmana, leader del movimento non-violento, quanto la sua dimensione intima di donna costretta a vivere separata dai propri affetti a causa dell’imposizione del regime. Una donna da ammirare e da cui lasciarsi ispirare.

 

Mona Lisa Smile – Mike Newell (2003)

mona lisa smile Festa della donnaNegli Stati Uniti degli anni ’50, arriva nel prestigioso ma conservatore collegio femminile di Wellesley una nuova professoressa di storia dell’arte (Julia Roberts), che cercherà di aprire la mente alle studentesse diffondendo un nuovo punto di vista che non releghi la donna unicamente alla posizione di donna e madre. L’anticonformista professoressa vuole infatti preparare le ragazze all’indipendenza e alla libertà di pensiero, andando contro una società rigidamente divisa per schemi e scatenando il disappunto del corpo docenti e di alcune delle studentesse.

 

Thelma & Louise – Ridley Scott (1991)

thelma e louise Festa della donnaUn cult, un vero e proprio inno all’amicizia e alla libertà femminile. Due amiche (Susan Sarandon e Geena Davis) vedono evolversi il proprio viaggio on the road in una fuga, attraverso un’America sabbiosa. In questo viaggio dell’anima, le due realizzeranno quanto la loro vita sia costretta in schemi e legami psicologici irrisolti e, prendendo coscienza della propria forza e delle proprie potenzialità, impareranno a ribellarsi, a farsi valere, a seguire i propri impulsi. Fino alla celebre caduta nel precipizio finale.

 

The Help – Tate Taylor (2011)

the help Festa della donnaTratto dal romanzo L’aiuto di Kathryn Stockett, The Help è ambientato nel Mississipi del 1963. Protagonista è Eugenia Phelan (Emma Stone), detta Skeeter, giovane bianca che, a differenza della sue coetanee, vuol realizzarsi attraverso il lavoro e diventare una giornalista. Tornata a casa dopo la laurea, comincerà a scoprire e a interessarsi alla situazione delle donne di colore, impiegate come domestiche e costantemente vittime di razzismo. La voce che Skeeter darà a queste donne e alla loro condizione avrà un’importante eco. Un melodramma tutto al femminile, per il quale Octavia Spencer ha ottenuto l’Oscar come miglior attrice non protagonista.

 

Norma Rae – Martin Ritt (1979)

Norma Rae Festa della donnaPremio Oscar a Sally Field per l’interpretazione di Norma Rae, donna coraggiosa che decide di schierarsi in prima linea per la difesa di alcuni diritti fondamentali, contro le difficili condizioni di lavoro della classe operaia in una cittadina dell’Alabama. Accanto alla donna il sindacalista Reuben Warshowsky, che le farà aprire gli occhi sulla realtà intorno a lei e l’importanza della lotta per la libertà e per i propri ideali.

 

Tracks – Attraverso il deserto – John Curran (2013)

tracks Festa della donnaTratto dall’omonimo libro autobiografico, il film racconta la vera storia di Robyn Davidson, che nel 1977 attraversò il deserto australiano con quattro cammelli addomesticati e il proprio cane. Mia Wasikowska veste i panni di questa donna che a soli 27 anni ha sfidato la natura e se stessa per realizzare il proprio sogno, nonostante le avversità fisiche ed emotive.

 

Suffragette – Sarah Gavron (2015)

suffragette Festa della donnaOra al cinema, un film per le donne, diretto da una donna e interpretato da donne. Nella Londra del 1921, la lavandaia Maud Watts (Carey Mulligan), moglie e madre, entra in contatto con il movimento delle suffragiste. Con loro inizierà una lunga battaglia per ottenere il diritto di voto femminile, insieme a compagne quali Edith Ellyn (Helena Bonham Carter) e la leader Emmeline Pankhurst (Meryl Streep). Suffragette racconta gli anni caldi della lotta per l’emancipazione femminile che portò le donne alla conquista del voto nel Regno Unito, al grido di “Noi non siamo contro la legge! Noi vogliamo fare la legge!”.

 

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Giorgia Lo Iacono

Da sempre cultrice del cinema classico americano per indole familiare e dei cartoni Disney e film per ragazzi anni ’80 e ’90 per eterno spirito fanciullesco, inizio più seriamente a interessarmi all’approfondimento complesso della Settima Arte grazie agli studi universitari, che mi porteranno a conseguire la laurea magistrale in Forme e Tecniche dello Spettacolo. Amante dei viaggi, di Internet, delle “nuvole parlanti” e delle arti – in particolare quelle visuali – dopo aver collaborato con la testata online Cinecorriere, nel 2013 approdo a SeeSound.it, nel 2015 a WildItaly.net e nel 2016 a 361magazine.com, portando contemporaneamente avanti esperienze lavorative nell’ambito della comunicazione. CAPOSERVIZIO CULTURA

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