NBA 2016/2017 ai nastri di partenza, ecco i favoriti

A pochi giorni dall’inizio del campionato americano, andiamo ad analizzare i possibili protagonisti della regular season e le favorite al titolo; la NBA 2016-17 si prospetta come una delle più particolari ai nastri di partenza. Questo perché troviamo due blocchi: da una parte due superpotenze (Golden State e Cleveland), dall’altra il resto delle squadre. Un dislivello che non si vedeva da molto tempo e che ci proietta in un anno segnato sicuramente dal passaggio di Kevin Durant ai Warriors.

J Brad Rempel-USA TODAY Sports
J Brad Rempel-USA TODAY Sports

MVP

Partiamo dai possibili candidati Most Valuable Player. La scelta qua sarebbe ampia, ma come ben sappiamo l’NBA tende a premiare i giocatori che, oltre ad avere un ottimo rendimento, registrano con la propria squadra un buon record stagionale. Sarà sicuramente l’anno di KD, che andrà a fare la differenza in una squadra che già gioca alla perfezione. Assieme a lui, non si potrà non prendere in considerare l’MVP dello scorso anno, Stephen Curry pronto a riprendersi l’anello strappato e Russell Westbrook, singolo violino in cerca di vendetta personale nei confronti del suo ex compagno di squadra Kevin Durant. Da attendersi alte cifre per il play di OKC.

Ad Est è The Chosen One il più probabile candidato, visto la conclusione dello scorso anno. LeBron si vuole ripetere e in una conference leggermente più competitiva, dovrà alzare ancora di più il suo livello. Ultimo serio candidato è Kawhi Leonard che senza la figura di Duncan, avrà le chiavi della squadra in maniera completa. Il potenziale c’è, sarà l’anno giusto? Un gradino sotto troviamo Paul George e Damian Lillard, entrambi intenzionati a spaccare la lega in due, ma che purtroppo partono con un roster non all’altezza delle prime due squadre.

Derick E. Hingle-USA TODAY Sports
USA TODAY Sports

Rookie of the Year

Con Ben Simmons fuori dai giochi, il premio è aperto a tutti gli esordienti. Il giocatore che sembra avere una marcia in più proprio per il suo carattere è Buddy Hield, pronto a sfondare nella NBA. E in un contesto come quello dei Pelicans, guidati da Anthony Davis ma provenienti da una stagione disastrosa, il ragazzo può solo che emergere. Un altro giocatore da tenere d’occhio è indubbiamente il playmaker dei Twolves, Kris Dunn. Squadra giovane ma in netta crescita, Minnesota è pronta a fare il grande salto e il 22enne potrebbe essere la pedina aggiuntiva. Ultimi ma tra i primi ad essere chiamati sono sicuramente Brandon Ingram e Dragan Bender. Potrebbero incidere di più dei precedenti giocatori citati, ma si dovrà vedere quanti minuti calcheranno sul parquet. Tutto dipenderà da questo.

Most Improved Player

Ap
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Il giocatore che migliorerà da una stagione a un’altra è sempre difficile da prevedere. Quest’anno, però, il premio molto probabilmente finirà nelle mani di Karl-Anthony Towns, centro dei Twolves. La stella nascente è reduce da una gran finale di stagione e una seguente ottima pre-season.

Un altro giocatore molto da tenere d’occhio sarà D’Angelo Russell. L’addio di Kobe lascia un vuoto incolmabile, ma anche una maggiore leggerezza nel fare le cose. Avrà una stagione da protagonista a Los Angeles e le sue statistiche si potranno impennare. L’ultimo, e sempre matricola dello scorso anno, è Kristaps Porzingis. Tutti aspettano che sbocci in maniera definitiva. Riuscirà il giovane lettone a soddisfare le aspettative?

Defensive Player of the Year

Vinto da Leonard per due anni consecutivi, il premio forse verrà riassegnato al giovane talento degli Spurs. I pretendi rimangono gli stessi dello scorso anno. In seconda linea troviamo sempre Draymond Green, fondamentale nella quadrata dei Warriors. Subito dopo il centro dei Clippers DeAndre Jordan e Avery Bradley da anni uno dei migliori difensori della lega.

Titolo NBA

da youtube.it
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Le probabili squadre che punteranno a vincere il titolo sono due e sono le finaliste degli ultimi due anni. Golden State si presenta con una delle migliori squadre mai assemblate prima. Gli ingredienti sono semplici. Basta aggiungere alla squadra che ha stabilito il record di vittorie in stagione regolare (73-9), un ex MVP e stella di un’altra contender come Kevin Durant e il gioco è fatto.

Dall’altra parte, però, c’è sempre LeBron James con i suoi Cavaliers, campioni uscenti. L’organico è meno forte rispetto alla compagine dell’Ovest ma la vera differenza può farla anche il riposo durante l’anno e i primi turni dei playoff. In Texas, infatti, troviamo la terza contender, ovvero i San Antonio Spurs. Popovich ha assistito all’addio di Duncan, ma si presenta con l’entrata nella squadra di Pau Gasol, ora decisamente più incisivo del caraibico. Inoltre sarà il secondo anno con LaMarcus Aldridge e quindi la chimica di squadra potrà essere solo che migliorata. Oltre a queste tre squadre, è difficile trovare delle vere e proprie alternative.

Ai nastri di partenza. La NBA 2016/2017 parte, buon divertimento!

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Sergio Pannocchia

Diplomato al Liceo Scientifico Statale “Ettore Majorana” (maturità scientifica) di Roma, frequenta la facoltà di Scienze della Comunicazione presso l’università Roma Tre. È da sempre appassionato di sport e in particolar modo di Basket. Segue da anni il campionato della NBA con particolare interesse per i San Antonio Spurs. Ha collaborato come redattore e video maker con i siti Basketlive e Basketitaly pubblicando diversi articoli. Ha inoltre svolto attività di collaborazione sul canale youtube Roma Breaking Videos. Attualmente è l’addetto stampa della società romana Smit Roma Centro. VICE CAPOSERVIZIO SPORT

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