Roma, Forza Italia: “Non siamo capaci di fare opposizione a Marino”

“Il Pd fa più opposizione al sindaco di noi”. Siamo a Roma. Nel pomeriggio di ieri (24 giugno), nella sede di Forza Italia a Piazza San Lorenzo in Lucina, c’è stato un incontro tra i rappresentanti romani dei berlusconiani (coordinatore cittadino e dei vari municipi), un esponente di Fratelli d’Italia e uno di Noi con Salvini.

L’appuntamento sembrerebbe sia stato dato per scambiarsi gli auguri di buone vacanze ma è stata anche l’occasione di riflettere sullo stato del Comune e della sindacatura Marino.

Subito gli animi pare che si siano scaldati. L’esponente di Fratelli d’Italia, infatti, sembra che si sia rifiutato, in un primo momento, di sedersi al tavolo con i forzisti accusandoli – in seguito all’arresto per Mafia Capitale di Luca Gramazio, ex capogruppo alla Regione Lazio – di essere “dei ladri, dei delinquenti”. La risposta della “controparte” a quanto ci risulterebbe è stata molto significativa: «Quando parli di noi sciacquati la bocca!».

Una volta sedato quello che poteva sfociare in un litigio decisamente serio, si è cominciato a parlare del ruolo del centrodestra in Campidoglio. Qualcuno ha dichiarato, senza giri di parole: «Pensate se fossimo stati noi al governo di Roma, il centrosinistra a questo punto avrebbe già presentato tre mozioni di sfiducia. Noi non ne abbiamo presentata neanche una».

E quando cadrà Marino e si tornerà alle elezioni? Su questo non sembra ci sia un’idea condivisa. Una voce ha proposto Alfio Marchini. La motivazione è piuttosto particolare: «Alfio ha delle buone entrature con l’As Roma e, se lo candidiamo, potremmo attrarre il voto dei tifosi».

La candidatura di Giorgia Meloni non sembra riscontrare invece molti favori. Se deciderà di correre per la poltrona di primo cittadino, avrebbero chiarito i partecipanti alla riunione, probabilmente lo farà da sola, appoggiata unicamente da Fratelli d’Italia.

Uno dei presenti confessa: «Siamo allo sbando, Berlusconi ha anche chiuso i rubinetti quindi le prossime campagne elettorali dovranno essere autofinanziate. Non so come ci presenteremo ai romani alle prossime elezioni».

E Renzi se la ride…

 

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Matteo Marini

Giornalista pubblicista, fondatore e direttore di Wild Italy. Ha collaborato con varie testate nazionali e locali, tra cui Il Fatto Quotidiano e La Notizia Giornale, ed è blogger per l’Huffington Post Italia. Nel 2011 ha vinto il Primo Premio Nazionale Emanuela Loi (agente della scorta di Paolo Borsellino, morta in Via d’Amelio) come “giovane non omologato al pensiero unico”. Studioso di Comunicazione Politica, ha lavorato in campagne elettorali, sia in veste di candidato che di consulente e dirige, da fine 2016, Res Politics - Agenzia di comunicazione politica integrata . DIRETTORE DI WILD ITALY.

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