Roma, Irene Pivetti in soccorso di Marchini?

Stefano De Lillo. Fonte: roma.repubblica.it
Stefano De Lillo. Fonte: roma.repubblica.it

E’ uno dei primi caldi pomeriggi di marzo quando a Roma un telefono squilla. Da una parte c’è il Ministro della Salute del Nuovo Centrodestra, Beatrice Lorenzin. Dall’altro capo del filo c’è Stefano De Lillo, ex consigliere comunale, regionale ed ex senatore forzista, detentore di uno zoccolo duro di elettori fedeli. Il tema della chiamata riguarda le elezioni amministrative all’ombra del Campidoglio.

La Lorenzin, a quanto sembra, parla con De Lillo della necessità di sostenere il candidato Alfio Marchini, preoccupata dal fatto che non riesca a raggiungere il 3% dei voti necessari per entrare in consiglio comunale. Il diktat è di creare una lista, formata da esponenti dei maggiori ordini professionali, per fungere da bacino di voti in appoggio all’ingegnere romano.

De Lillo, a sentire i più che hanno saputo della telefonata, all’inizio si mostrerebbe reticente. Il ministro a questo punto sembra che abbia tirato fuori l’asso dalla manica: ricorda all’ex parlamentare berlusconiano che se si trova nel consiglio di amministrazione dell’Agenas, lo deve a lei che ci ha messo una buona parola. La resa a questo punto è inevitabile.

Chi affiancare a questo punto a De Lillo per evitare di commettere errori? La risposta arriva a stretto giro di posta da un lancio di agenzia di Agenparl:

«L’associazione “+Roma”, nata per volontà di Irene Pivetti e Stefano De Lillo, ha l’intento di migliorare e rilanciare la capitale. E’ un laboratorio di progetti, idee e piani di azione per rendere più vivibile, bella, moderna e all’avanguardia la nostra amata città. Roma ha bisogno di + amore, + competenza e + partecipazione. Ecco perché “+Roma” è un vero e proprio “luogo d’incontro” per tutti coloro che hanno a cuore la città e che vogliono unirsi, ossia “sommarsi” per collaborare assieme alla rinascita e al futuro».

E’ la premessa dei due fondatori Irene Pivetti e Stefano De Lillo.

«Al contempo l’associazione farà da ponte tra le diverse categoria produttive del territorio e tra le stesse associazioni che le rappresentano riunendo e amplificando la voce delle molteplici identità culturali: una rete sinergica che inglobi e faccia esplodere capacità, eccellenze e professionalità – precisa la nota di Pivetti e De Lillo -. Quello di “+Roma” sarà un cantiere dove operai volenterosi e appassionati diverranno costruttori di speranze e prima ancora di fatti concreti, realizzando e coordinando opere per rilanciare l’artigianato, il commercio, il turismo, l’accoglienza, migliorare il decoro, garantire la sicurezza, tutelare il verde, ottimizzare la mobilità e quindi ogni forma volta a cambiare in meglio la qualità della vita. Lo faremo con commercianti, esercenti, operatori turistici, operatori sociali e sanitari, e con tutte le categorie produttive che quotidianamente, vivendo la città, hanno il polso della situazione tra quartieri e municipi».

Irene Pivetti
Irene Pivetti

«Infine – garantiscono i fautori di “+Roma” – daremo vita a un dialogo costante con le altre capitali d’Europa per capire come problemi simili ai nostri hanno trovato soluzione e attraverso quali strategie. Presto verrà inaugurato un portale per raccogliere le proposte di  tutti coloro vorranno dare il loro contributo scrivendo il segno + accanto al nome della nostra amata città»

Irene Pivetti, quindi, uno dei nomi sondati dal leader della Lega Nord Matteo Salvini per la candidatura a sindaco a nome di tutto il centrodestra, vira verso Marchini e la lista con il cuore?

Un problema, al di là di questo interrogativo, rimane e viene sottolineato da ambienti vicini alle dinamiche politiche capitoline: «Chi rappresenta a questo punto a Marchini le richieste di Ncd? Chi tratterebbe le candidature alle presidenze dei municipi? La Lorenzin; Gianni Sammarco, il coordinatore del partito per Roma Città Metropolitana o l’ex consigliere comunale Roberto Cantiani? Se viene presentata questa lista, che è sostanzialmente dell’Ncd, quelli di Ncd dovrebbero in teoria candidarsi su quella lista».

Come finirà? Ah, saperlo.

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Matteo Marini

Giornalista pubblicista, fondatore e direttore di Wild Italy. Ha collaborato con varie testate nazionali e locali, tra cui Il Fatto Quotidiano e La Notizia Giornale, ed è blogger per l’Huffington Post Italia. Nel 2011 ha vinto il Primo Premio Nazionale Emanuela Loi (agente della scorta di Paolo Borsellino, morta in Via d’Amelio) come “giovane non omologato al pensiero unico”. Studioso di Comunicazione Politica, ha lavorato in campagne elettorali, sia in veste di candidato che di consulente e dirige, da fine 2016, Res Politics - Agenzia di comunicazione politica integrata . DIRETTORE DI WILD ITALY.

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