Vinyl, la musica e gli eccessi degli anni ’70 in una serie tv

Fonte: serial.everyeye.it
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Mick Jagger vestito da Martin Scorsese. Il rock n’ roll in stile cinematografico. Gli anni ’70 ambientati in The Wolf of Wall Street. Questa potrebbe essere, in breve, la descrizione di Vinyl, serie tv targata Hbo. Ovviamente non possono mancare alcool e droghe di ogni genere a fare da contorno ad una rappresentazione quanto mai realistica di quegli anni. E poi ancora Andy Warhol, i Led Zeppelin, David Bowie (a cui verrà dedicato il sesto episodio del telefilm). In Vinyl ne troviamo una per tutti i gusti.

SESSO DROGA E ROCK N’ ROLL

108 minuti di episodio pilota bastano per catapultarsi dal proprio divano con un treno diretto per gli anni ’70, fatto di sesso, droghe e rock n’roll. Quest’ultimo inteso nel suo senso più ampio, come stile di vita, come modo di affrontare le cose, come comprensione di una generazione che ha fatto della rottura degli schemi il proprio essere, e allo stesso tempo, il proprio malessere. Vinyl è sì una serie tv, ma è anche un racconto di chi quella vita l’ha vissuta davvero, è un racconto che anche se non reale, piuttosto realistico, fatto sotto gli occhi nientemeno che di Mick Jagger. E’ inutile negarlo, l’impronta del rocker è chiara sin dal primo minuto e non soltanto perché ritroviamo suo figlio James nei panni di Kip Stevens, ma perché solo chi ha vissuto da protagonista quei momenti, quelle atmosfere, può farne una descrizione così verosimilmente concreta.

LA STORIA DELLA MUSICA

Fonte: movieplayer.it
Fonte: movieplayer.it

Vinyl non è un documentario sulla storia del rock, perlomeno non è solamente questo. E’ un insieme di emozioni, modi di fare, stili di vita e trasgressioni, che hanno caratterizzato la musica e la gente di quel periodo. Troviamo riferimenti in ogni ambito, dal blues al jazz, dal rock n’roll al punk, dal funky alla dance, alle prime sonorità hip hop. Vinyl è musica, è l’inizio del percorso, è la spiegazione di come la musica sia entrata a far parte delle nostre vite come modo di esprimere le emozioni, come essere se stessi ma identificandoci con persone simili a noi, come fare della socialità e della condivisione della musica, un modo per capire se stessi e comprendere il mondo.

LA TRAMA E I PROTAGONISTI

La serie parla della casa discografica American Century Records e del suo fondatore e capo Richie Finestra (Bobby Cannavale) che, alla continua ricerca di un nuovo sound per la sua etichetta, si muove nella New York di quarant’anni fa, tra una disavventura ed un’altra, circondato da cocaina e alcolici di ogni genere.

Un continuo di personaggi bizzarri si aggirano per gli studi della label, tra cui i membri più fidati: Zak Yankovich (Ray Romano) vero e proprio braccio destro di Finestra; Lester Grimes (Ato Essandoh) primo artista scoperto da Richie; Julius Silver (Max Casella) capo dei talent scout; Scott Levitt (P.J. Byrne) avvocato della label; Skip Fontaine (J.C. MacKenzie), capo delle vendite; Jamie Vine (Juno Temple) assistente e segretaria che riuscirà a ritagliarsi il suo ruolo tra bellezza e astuzia; Clark Morelle (Jack Quaid), talent scout e ultima ruota del carro anche se con possibili risvolti positivi; Kip Stevens (James Jagger) leader della band su cui punterà molto l’American Century; Maury Gold (Paul Ben-Victor) maestro di Richie che intrattiene strane amicizie con la mafia.

Martin Scorsese e Mick Jagger. Fonte: cinema.labottegadihamlin.it
Martin Scorsese e Mick Jagger. Fonte: cinema.labottegadihamlin.it

Nel cast troviamo anche una splendida Olivia Wilde, nei panni di Devon Finestra, moglie di Richie con un trascorso da modella nella factory di Andy Warhol. Il suo ruolo servirà prevalentemente a rappresentare le conseguenze delle sregolatezze di Richie sulla sua vita privata.

IL SUCCESSO

La serie nasce da un’idea che Mick Jagger ebbe una decina di anni fa di realizzare un film, proposta a Martin Scorsese ed evoluta poi negli anni nella dimensione odierna per il piccolo schermo, rispettando quelle che sono le richieste di un pubblico sempre più legato a questo nuovo format. Dopo aver messo in onda l’episodio pilota negli Stati Uniti il 14 febbraio scorso (in Italia viene trasmessa da Sky Atlantic), e visto il successo in termini di ascolti, dopo soli quattro giorni (il 18 febbraio) è stata rinnovata per una seconda stagione. Le basi del successo sono sicuramente dovute alle tematiche e all’accuratezza con cui sono trattate, senza parlare poi della grande attrattività trasversale suscitata dalla coppia Jagger/Scorsese.

Un prodotto ben riuscito e che, a detta dei più, va a colmare uno degli ultimi vuoti lasciati da quello che oramai è il nuovo modo di fare televisione.

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Simone Schillaci

Studente di Scienze della Comunicazione presso l'università Roma Tre. Appassionato di musica sin da piccolo, si distingue dai suoi coetanei per l'ascolto di generi musicali che vanno dall'Hard Rock al Progressive Rock, prediligendo la cultura musicale anni '70 e '80. Videomaker nel tempo libero e appena avviato alla carriera giornalistica, collabora con il canale YouTube di informazione sociale “Roma Breaking Videos” insieme ad altri studenti dell'università. COLLABORATORE SEZIONE MUSICA

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