Voltagabbana, incompetente e omofobo: perché non #dimettiamoAlfano?

Se non avessimo vissuto l’era Berlusconi, potremmo catalogarlo come “eterno”. Angelino Alfano, attuale Ministro dell’Interno e leader del Nuovo Centro Destra, potrebbe essere classificato come uno di quei politici che, un Casini-Alfano-Bersani-Monti-300x225po’ alla Mastella, “i tempi cambiano e loro rimangono sempre”. In fondo la sua azione politica ci fa quasi dimenticare il “bacio” al boss mafioso Napoli Croce, alle nozze della figlia. Alfano non ricorderà tale episodio e dichiarerà di non sapere chi fosse Croce. Ma noi ben sappiamo la sua “recente” azione politica.

Da Berlusconi a Renzi.

Eletto per la prima volta in parlamento con Forza Italia nel 2001, quando Berlusconi si apprestava a formare il suo secondo governo dopo la breve esperienza del 1994, e divenuto coordinatore di Forza Italia in Sicilia, Alfano diventerà uno dei principali esponenti della politica italiana. Dopo la breve opposizione al Governo Prodi II, Alfano diverrà, nel 2008, con la vittoria del Popolo delle Libertà delle elezioni politiche, addirittura il nuovo Ministro della Giustizia, il più giovane in quel ruolo con i suoi 37 anni.

Delfino di Silvio Berlusconi.

Nel 2011, vista la crisi del PdL, arriverà ad essere il nuovo Segretario di partito, tramite una modifica ad hoc allo statuto del Popolo della Libertà che prevedeva solo la carica di Presidente, da sempre occupata da Berlusconi. La scelta di Mario Monti, nominato presidente del Consiglio sempre in quell’anno, non lo vedrà più al governo, ma continuerà a ricoprire una funzione fondamentale nel dialogo tra Monti e il PdL (ricordiamo la famosa foto con Monti, Alfano, Bersani per il Pd e Casini per l’UdC). Ripristinati i governi politici con Enrico Letta, Alfano viene messo subito in una posizione chiave: Ministro dell’Interno e, anche Angelino Alfanodopo la rottura con il suo padrino “Berlusconi”, che vedrà la nascita del Nuovo Centro Destra, Matteo Renzi riconfermerà tale carica ad Alfano. Insomma…ininterrottamente al governo dal 2008 con 3 governi di diversa natura politica.

Omofobia. 

Alfano, nonostante il suo partito si sia definito Nuovo nell’ambito del centrodestra, ha deciso di abbracciare la causa antigay, facendosi addirittura superare a destra da Forza Italia, che ha appena inaugurato il dipartimento sui diritti civili. Forse stretto un po’ tra Carlo Giovanardi e Roberto Formigoni, altri dal pensiero “Nuovo” del Centro Destra, ha deciso di ordinare ai prefetti le trascrizioni dei matrimoni tra persone dello stesso sesso contratti all’estero nei vari comuni di residenza. Instaurando un vero braccio di ferro con i sindaci delle trascrizioni, tra cui Marino a Roma, De Magistris a Napoli, Pisapia a Milano e Merola a Bologna, è diventato il leader dei cattoconservatori. Sempre della serie: il “Nuovo” Centrodestra.

Lodo Alfano.

Da Ministro della Giustizia, Alfano è stato l’ideatore del famoso lodo che mantiene il suo nome. Donando un’immunità giudiziaria alle 4 cariche più alte d’Italia, tra cui la presidenza del Consiglio del pluriprocessato Silvio Berlusconi, destò scandalo sia nel nostro paese che nel resto del mondo, creando una delle più famose leggi ad personam di Berlusconi. La Corte Costituzionale la dichiarerà, a tal proposito, incostituzionale.Angelino Alfano e Silvio Berlusconi si appoggiano

Caso Shalabayeva e Mare Nostrum. 

Da Ministro dell’Interno invece Alfano conosce numerose critiche per aver trattato in maniera incompetente il caso del rimpatrio di Shalabayeva, moglie di un rifugiato politico kazako. Alfano si salverà dalla mozione di sfiducia grazie ai voti del Partito democratico, ora suo alleato. Altre critiche gli sono state mosse per la cattiva gestione di Mare Nostrum, operazione militare e umanitaria da lui inaugurata per contrastare il traffico illegale di migranti. Recentemente viene accusato di aver mal gestito la reazione militare durante un corteo di manifestazione, cosa che gli costerà un’altra mozione di sfiducia.

Insomma Alfano sembra davvero eterno. Da Berlusconi a Renzi, sempre presente nel governo. Se prima era solo incompetente ora è anche omofobo. Ma allora perché non #dimettiamoAlfano?

Francesco Angeli

Originario di Campobasso, vive attualmente a Roma. Politologo, specializzato in Unione Europea, è cronista di Wild Italy sin dalla sua fondazione e da ottobre 2014 passa alla sezione blogger. Presidente Arcigay Roma. BLOGGER DI WILD ITALY

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Shares